Quanto sono veri i dati di vendita di FIAT?

Stamattina ho avuto la bella sorpresa di vedere pubblicato un mio intervento sulla rubrica Italians, gestita da Beppe Severgnini. Lo allego qui sotto, a beneficio dei fedeli lettori del mio blog:

Fiat: le famose vetture a chilometri zero

Ciao Italians,

vorrei oggi riflettere su una di quelle cose che ci dicono e che, se andiamo ad analizzare bene, fanno solo parte di un progetto PPP: Pura Propaganda Politica. Mi riferisco ai dati di vendita della nostra casa automobilistica di bandiera, la Fiat.

Dopo crisi su crisi, finalmente l'azienda sembra essersi ripresa. A sentire gli organi d'informazione, le vendite vanno a gonfie vele e quando il mercato è in flessione, come in questo momento, Fiat continua a vendere comunque bene e più degli altri. Riflettiamo un attimo, però, e facciamoci un giro dei concessionari. Quasi tutti i venditori autorizzati del nostro brand automobilistico hanno un infinito parco di «chilometri zero». Sono auto nuove, immatricolate da qualche mese - ma mai usate - dai concessionari stessi o dalla casa madre, allo scopo di «raggiungere gli obiettivi di vendita». Impossibile non trovarne una per i propri gusti: flotte di Panda, di Bravo, di Croma nuove, targate, pronte a essere vendute con un cospicuo sconto rispetto al nuovo «vero». Troviamo anche Alfa 147, Lancia Musa, Ypsilon e Thesis. Come possiamo allora dire che l'azienda vende tanto, quando si scopre che ogni concessionario, se non ha venduto abbastanza, DEVE intestarsi decine di auto? E perché viene fatto ciò? Il motivo è semplice: i dati di vendita si riferiscono alle immatricolazioni, non alle consegne.

Ultima nota: finalmente sembra che il grigio stia passando di moda, soppiantato dal bianco. Quanto questo sia un miglioramento non lo so, di sicuro entro qualche anno non distingueremo più i taxi se non dalla scritta superiore.

Stefano Marinelli

BlackBerry: i suoi pro e i suoi contro

Da circa un anno utilizzo costantemente un BlackBerry. Prima un Pearl 8100 poi, volendo una tastiera "qwerty", sono passato ad un Curve 8310. Poiche' molti amici e conoscenti mi chiedono spesso delle considerazioni e dei consigli, direi che e' arrivato il momento di tirare alcune somme e portare alla luce quelli che, secondo me, sono i principali pro e contro di questa tipologia di apparecchio. Gia', tipologia: il BlackBerry non e' un telefono ma una famiglia vera e propria di apparati.

Non riusciro', ovviamente, ad elencarli tutti ma posso dare qualche idea e qualche spunto di riflessione. Ci sarebbero libri interi da scrivere, quindi accontentatevi di queste poche righe. :-)

PRO (in ordine sparso):

  • AGGIORNABILITA': la RIM produce aggiornamenti importanti per tutti gli apparecchi che abbiano le caratteristiche hardware per supportarli. A differenza di quasi tutti gli altri produttori, infatti, e' possibile installare versioni totalmente diverse da quella di origine, con tanto di grossissimi balzi di funzionalita' e di utilizzo ed avere delle possibilita' che, all'atto dell'acquisto, non erano neanche previste per l'apparecchio.
  • VERO "ALWAYS ON": grazie al fatto che tutte le connessioni vengono mediate da un server esterno (proprio nel BES, di RIM stessa nel BIS), l'apparecchio e' collegato anche quando non ha una vera e propria connessione. Niente indirizzi ip che cambiano, sballando i vari login dei programmi: il BlackBerry ha un suo codice univoco ed usa quello per dialogare con il suo server di riferimento, che si preoccupera' di mantenere aperte tutte le connessioni anche se il terminale non e' momentaneamente raggiungibile.
  • SISTEMA OPERATIVO AFFIDABILE E VELOCE: c'e' poco da dire: il BlackBerry OS e' uno dei sistemi operativi per smartphone piu' affidabili, stabili, collaudati ed ottimizzati. Il Symbian e' lento, i Motorola OS sono giocattolosi, Windows Mobile e' Windows. BlackBerry OS e' velocissimo e risponde immediatamente, si accende subito (poiche' l'apparecchio va in una sorta di standby profondo) ed e' davvero multitasking. E' nato per un'utenza business e professional, per cui quelli di RIM non possono fare cavolate.
  • BUONE APPLICAZIONI: essendo una classe di apparati nata per l'utenza business, il software per BB e' tendenzialmente di buona qualita'
  • TUTTO IN JAVA: tutto il BB lavora su piattaforma Java. Anche il suo sistema operativo e' in Java. Questo crea un'ottima base per lo sviluppo.
  • OTTIMA AUTONOMIA: dipende molto dall'utilizzo che se ne fa ma, nel complesso, i BlackBerry hanno un'autonomia ben superiore ai rispettivi concorrenti. Si caricano via mini-usb, per cui e' possibile collegarli al computer mentre si lavora ed approfittare per ridar loro ossigeno. Personalmente, quando in auto lo vedo scarico, lo collego all'alimentatore del mio TomTom One e in mezz'ora e' gia' carico.
  • OTTIMA RICEZIONE: hanno sempre un buon segnale, ovviamente nelle zone coperte.
  • OTTIME TASTIERE: tutti i BlackBerry hanno un'ottima tastiera. I qwerty sono sempre comodi da usare e, ultimamente, anche abbastanza belli. Gli apparecchi dotati di "SureType", come i Pearl, hanno comunque un ottimo sistema di scrittura predittiva (di molto migliore dei vari T9). Ricordano TUTTE le parole a loro insegnate e le propongono in base ad una statistica d'uso, non come i Nokia che tendono a dimenticarle o a proporre cose incredibili (come "bacinoe" per bacione o "emsn" per "dopo"). Inoltre e' facile controllare e cancellare qualunque riferimento alle parole che conosce, per evitare problemi di riferimenti futuri a parole insegnate per errore.
  • PREZZO: costano meno della concorrenza, a parita' di caratteristiche. No, la mancanza di UMTS (ormai sopperita dall'uscita del BOLD) NON E' UN BUON MOTIVO per considerarlo troppo costoso.

CONTRO (sempre in ordine sparso):

  • PIATTAFORMA CLOSED: Il BlackBerry e' quanto di piu' "closed" possa esistere (estendero' questo concetto nei punti successivi). D'altronde i vari Nokia o Sony Ericsson non sono molto piu' aperti. L'unico modo, se si vuole qualcosa di davvero open, e' prendere il Neo1973, con sistema operativo del progetto OpenMoko.
  • MANCANZA DI UMTS su quasi tutti i modelli contemporanei: il Bold ha l'UMTS, ma quasi tutti gli altri no. Perche'? Perche' il BB nasce come apparato autonomo, non per fare da modem ad un computer. D'altronde l'abbonamento BlackBerry non prevede che si possano collegare apparecchiature e sfruttare la connessione, per cui l'EDGE e' piu' che sufficiente per l'utilizzo medio di un palmare. Se ci si pensa bene, cosa si deve scaricare di tanto grande su un telefono da aver bisogno di tanti Mbit? L'EDGE e' piu' che sufficiente. Se poi Vodafone, in Italia, lo supportasse invece che obbligare i propri utenti BB al vetusto GPRS...
  • ABBONAMENTO BLACKBERRY: con le ultime versioni software non e' piu' necessario sottoscrivere l'abbonamento BlackBerry per andare in rete ma, comunque, esso e' consigliato poiche' solo in questo modo si puo' davvero sfruttare in tutta la sua potenzialita' e questo, volenti o nolenti, lega a RIM.
  • DIPENDENZA DA SERVER ESTERNI: tutte le comunicazioni devono passare per dei server esterni: della RIM nel caso del BIS (quello che usano quasi tutti gli utenti comuni), della propria azienda nel caso del BES. Cosa significa questo? Che se il server ha dei problemi (e ogni tanto capita), il BB resta privo di connettivita' e ci sono delle indubbie implicazioni sul fattore privacy. Tutte le e-mail, tutto il traffico web e piu' in generale tutto il traffico di rete passera' per dei server esterni. Pur sapendo che tanto i gestori telefonici loggano tutto il nostro traffico, potremmo non gradire che anche aziende esterne abbiano a disposizione tutte queste informazioni su di noi. Ma, tutto sommato, chi ci garantisce che gli altri produttori non facciano qualcosa del genere sottobanco? L'iPhone lascia aperto un canale alla Apple; forse pero' questo e' un argomento diverso in quanto l'iPhone e' il top in fatto di chiusura e di controllo da parte dell'azienda venditrice.
  • MANCANZA DI UN NAVIGATORE COMPLETO SU MEMORY CARD: ci sono valide opzioni, gratuite o meno, ma purtroppo manca ancora un vero e proprio navigatore satellitare che abbia le mappe memorizzate su memory card. E, purtroppo, capita di voler pianificare una navigazione proprio quando ci si trova in un luogo non coperto dal segnale.
  • SUPPORTO GNU/LINUX: per quanto ci siano alcuni pacchetti software che cercano di sopperire alle mancanze, il BlackBerry ha un pessimo rapporto con Linux. Non e' possibile aggiornarlo, ci sono problemi a sincronizzarlo e diventa complicato anche caricargli i programmi. D'altra parte pero' c'e' da dire che RIM, nelle ultime versioni software, lo ha reso sempre piu' "autonomo" per cui e' ormai difficile trovare programmi che non si possano installare "over the air" (ovvero scaricandoli direttamente dal BB) oppure via bluetooth.

A questo punto la domanda che uno potrebbe porsi e': "si, ok, ma quindi?"

La mia risposta: io, per ora, mi trovo bene con il BlackBerry. E anche utenti meno tecnici (e femminili) sembrano confermare :-)

Tu...fai quello che vuoi! :-)

In generale, penso che il BlackBerry possa essere la scelta azzeccata per cui vuole avere un terminale completo, affidabile, non troppo costoso e ben funzionante, per chi vuole un collegamento continuo alla rete e un metodo semplice e pratico per tenersi in contatto con il mondo.

Oggi il BlackBerry ha anche una buona parte multimediale, con fotocamere valide e buoni riproduttori di MP3 ma non e' questo il suo focus principale. Per cui scordatevi i 16 giga di memoria integrata, i menu animati, 6547293624 colori per le icone... lui non nasce come riproduttore di MP3 anche se lo fa molto bene, tantomeno come giocattolino bello-da-guardare-ma-assolutamente-inutile.

Il mio Curve 8310, ad esempio, ha un jack da 3.5", tale da permettermi il collegamento di qualunque cuffia o auricolare.

Buon acquisto, allora!

Petrolio e carburanti: che cavolo stanno facendo???

Leggo proprio ora (ore 23:04 del 15 Settembre 2008) che il petrolio viene scambiato a $94.12 per barile. Oggi pomeriggio, girando tra Bologna, Ferrara e relative province, ho dato un'occhiata ai prezzi alle pompe. Mi sono concentrato piu' che altro sul gasolio, per cui riporto quello. Il prezzo piu' alto: 1,43 al litro. Il piu' basso, 1,36. Circa quanto un paio di mesi fa, quando il greggio era ben oltre i 120 dollari per barile e quasi ai livelli di quando era sui 150.

Allora a che gioco stanno giocando???? Appena il prezzo sale di pochi dollari, i petrolieri ci aumentano i costi ma appena le cose tornano a livelli "decenti", i prezzi dei carburanti subiscono dei ritocchi marginali, di massimo due/tre centesimi per volta.

Qualcuno ci sta guadagnando, e tanto.

Alcuni mesi fa, ho sottoposto la domanda alla rubrica "Italians" di Beppe Severgnini e lo stesso Severgnini, giudicandola interessante, l'ha messa come lettera di apertura, rispondendo con una previsione che sembra si stia avverando.

Allora perche' i media non ne parlano? Hanno interesse a non farlo? Perche' non possiamo farci sentire NOI, in questo paese? Perche' dobbiamo sempre accettare in silenzio certe imposizioni? O forse anche allo stato questo fa comodo, visto che le famose "accise" sono proporzionali al prezzo finale del carburante?

Da parte mia, gia' da questa estate ho iniziato a mettere carburante solo dove praticano prezzi migliori. A volte questo e' fuorimano ma e' una questione di principio, per "premiare" coloro che per lo meno cercano di venirci un po' incontro.

Quando poi sento la gente che dice "bene, deve arrivare a costare 2 euro al litro cosi' si cominciano ad usare le biciclette o i mezzi pubblici" mi stranisco ancor di piu': pur avendo in parte ragione (quanta gente usa l'auto assolutamente senza motivo), IO CON LA MACCHINA CI LAVORO, oltre al fatto che tutti i nostri beni di consumo viaggiano su ruota.

Lo so, questo e' sbagliato: bisognerebbe potenziare il sistema ferroviario, in stile tedesco, e spostare i trasporti su rotaia ma, guardiamo in faccia la realta', questo non e' fattibile se non in tempi molto lunghi.

In un paese in cui esistono cantieri autostradali da quarant'anni (la Salerno-Reggio Calabria) o in cui bastano alcuni facinorosi per fermare un'opera Europea di grande portata (vedi TAV), quanti secoli ci vorranno per realizzare cio'?

Ah, gia', abbiamo le zecche nei treni. Quelle, signori miei, in Europa non le ha nessun'altro.

Fate fallire Alitalia

e mandate tutti a casa.

Di solito mi astengo da qualunque riferimento politico, ma stavolta basta.

Alitalia e' in fallimento? E CHE FALLISCA! Anni di sprechi, di spese folli, di privilegi e di posti di lavoro creati solo per collocare determinate fasce di dipendenti.

Mi dispiace per i lavoratori bravi e seri ma, credo, non avranno problemi a farsi assumere da altre compagnie aeree, considerando che qualcuno prendera' il posto di Alitalia.

D'altronde Iberia e' stata ceduta alla British Airways ma non mi sembra che gli spagnoli si siano strappati i capelli per la disperazione.

I nostri giovani hanno problemi a trovare lavoro, il pubblico e' in esubero (ma in tutto il paese mancano infermieri e soldi per assumerli) e stiamo ancora a dar retta ai sindacati sulla sorte dei piloti e degli assistenti di volo?

Ma chiudete tutta la baracca, vendete quel che c'e' da vendere per tappare i debiti e lasciamo perdere.

Ci abbiamo provato ma, alla fine, e' finita all'Italiana. Adesso basta.

L'elettronica generale sta imparando dall'informatica

ovvero...siamo fritti! :-) Anzi, spennati.

Ricordo ancora quando, una decina di anni fa o poco piu', si parlava del connubio "Wintel": "Windows" e "Intel" ovvero Windows avrebbe richiesto risorse hardware maggiori ad ogni nuova release affinche' Intel vendesse nuovi computer e quest'ultima avrebbe fatto in modo di facilitare la diffusione delle nuove versioni di Windows mettendo delle feature che ne ottimizzassero le prestazioni.

Sono passati molti anni e le cose non sono poi cambiate troppo: da quando e' uscito Vista, automaticamente tutti i nostri computer sono diventati "obsoleti" (si fa per dire, considerando che non ho mai sentito l'esigenza di rimpiazzare il mio vecchio fisso solo perche' e' lento con Vista) e tutte le nuove macchine si trovano con non meno di 2 Giga di Ram. Chi ne beneficia? Sicuramente GNU/Linux: la mia Ubuntu, con tutto caricato e in idle, occupa meno di 200 mega di ram e difficilmente salgo sopra i 500. 2 giga, per me, sono davvero tanti. E, in teoria, "should be enough for everybody" (parafrasando una frase di Bill Gates che, pero', sembra non sia in realta' mai stata pronunciata). E invece no, oggi i computer escono con 4 giga perche' altrimenti Vista e' lento.

Invecchiamento precoce? No, pura azione di marketing. Comunque nessuno se ne meraviglia: da quando esistono i pc assemblati (quelli che 15 anni fa chiamavamo "taiwanesi"), le cose sono sempre andate in questa maniera.

Con il trasloco nella nuova casa, mio padre ha deciso di regalarmi un nuovo televisore: uno Sharp Aquos 42 pollici LCD. Un signor televisore, davvero. Mi piace moltissimo.

Mentre eravamo in fase di scelta, comunque, mi sono imbattuto in una situazione paradossale: in tutti i centri commerciali, infatti, i vari LCD collegati alla normale antenna televisiva si vedono maluccio. Il motivo? Semplice: i nuovi televisori hanno una risoluzione talmente elevata da mettere in mostra tutti i difetti del segnale televisivo, sia esso analogico o digitale. Se analogico, si vedono tutte le ombre. Se digitale, si vede l'effetto macroblock tipico della compressione mpeg2 a basso bitrate. Ma come, vuol dire che a occhio si vede meglio un vecchio televisore CRT dei nuovi LCD? Non esattamente ma quasi.

Collegando infatti un qualunque apparato di scarsa qualita' (come il nostro vecchio ed economico lettore DVD della Amstrad) si vede subito che l'immagine e' pessima: colori non fedeli, audio basso o metallico, squadrettature, ecc. Ma come, sul vecchio Sony (maggiorenne) di mio padre si vede molto meglio! Ebbene si', signori: questo e' lo scotto da pagare, e' avvenuta una forte evoluzione.

Per avere un'ottima qualita' video bisogna avere un segnale ad alta risoluzione, magari FullHD! E chi fornisce un segnale del genere? Ma e' chiaro: il Blu-ray! Oppure un buon lettore DVD con upscaling a 1080p!

Dopo la rottura del telecomando del povero Amstrad decido, dunque, di acquistare un nuovo lettore. Prendo un Pioneer DV400-K, ottimo apparecchio con usb frontale. Immaginando risultati ottimali lo collego al televisore e premo il tasto play... poco meglio dell'Amstrad e, anzi, in alcuni momenti si vedono delle righe doppie sull'immagine (e, in altri casi, delle scalettature sulle curve). "Ma come, ho preso un superlettore "appsceileraccaddi'"!

Mi informo in giro e leggo dei forum..."e' normale, non puoi pretendere la qualita' di un Blu-Ray da un DVD! Del resto, la risoluzione di un DVD resta sempre 720x576 e il povero upscaler non puo' fare miracoli. Il televisore mostra una risoluzione di 1920x1080, e' normale che la qualita' di immagine ci perda".

Insomma, in 20 anni cosa e' cambiato? Vedevamo delle cassette sfocate su televisori costosi, oggi vediamo DVD "sfocati" su altri televisori costosi. "Ma se prendi il Blu-Ray o la PS3 cambia tutto!".

Sorry, non mi va di spendere 350 euro per un lettore Blu-Ray (e 25 euro a film). Ma, sembra, ai televisori moderni non piacciono piu' queste schifezze dell'antichita'. Il DVD e' ormai preistoria, signori. Buttate via tutti i vostri film, e' ora di rifarsi la videoteca in HD!

Qualcuno potrebbe obiettare: tra 5 anni tutti avremo i Blu-Ray in casa! Rispondo: "Si', ma a quel punto...cosa vorranno i televisori?"