The (BlackBerry) Bold Experience

BlackBerry Bold

Torno a scrivere dopo un lungo silenzio, durato quasi due mesi. Molte cose sono successe e ho avuto davvero poco tempo da dedicare al mio blog poiche', come i lettori sapranno, preferisco scrivere poco e far passare del tempo piuttosto che scrivere tutti giorni e scadere nel nonsense.

Circa un mese fa il mio parco "cellulare" si e' totalmente rinnovato: dalla vecchia configurazione "BlackBerry 8310 Curve + Nokia 6630" sono passato alla nuova "BlackBerry Bold 9000 + Nokia N95": il primo acquistato, il secondo avuto da 3 tramite un'ottima offerta personalizzata. In questo articolo mi concentrero' sul primo, lasciando le opinioni sul secondo ad un altro momento.

A livello tecnico il Bold mostra delle caratteristiche interessanti: e' il primo BlackBerry UMTS (HSDPA), Wi-Fi e dotato di GPS. La sua CPU e' molto piu' veloce di quella dei suoi predecessori, ha un sistema operativo totalmente rinnovato (BlackBerry OS 4.6), uno schermo definitissimo e un design diverso da quello della attuale serie 8XXX.

Non voglio dilungarmi con la descrizione tecnica, facilmente reperibile sul sito della RIM, ma vorrei limitarmi alle mie impressioni.

Inutile prendersi in giro: e' grosso. Si vede a occhio, si capisce tenendolo in mano. Non e' pesante, per cui non arreca particolari disagi a chi lo porta. Ci si adatta abbastanza presto alle sue generose dimensioni, specialmente considerando che la comodita' della tastiera ripaga e bilancia la sua stazza. Essa infatti e' quanto di meglio si possa chiedere ad un cellulare/palmare. Anche i non-blackberristi ammettono che il Bold supera, come comodita', tutti gli altri apparati attualmente disponibili.

Appena acceso per la prima volta ebbi una brutta sensazione: era lento. Avevo pero' letto che alcune versioni software (prima della .167)  non erano un granche', per cui controllai subito: avevo la .125. Installata la .190, le cose cambiarono radicalmente: e' velocissimo, sia per quanto riguarda la navigazione nei vari menu sia per l'uso del browser, della posta e di tutto il resto.

BlackBerry Bold 9000: menu principale

Ho installato subito tutte le applicazioni che ero solito usare sul curve: BeeJive, il client MSN di Rim, Facebook, AmazeGPS, Nav4All, Google Maps, Viigo, Opera Mini e altri programmini da me realizzati. Nessun problema e, anzi, essi sono molto piu' veloci rispetto a come andavano sul Curve.

La cosa che mi entusiasma di piu' e' la logica della gestione della connettivita'. Anni di Nokia mi avevano insegnato che bisognava attivare il WiFi, definire un punto di accesso e "connettersi" alla rete, per poi poter trasmettere dati, procedura che, in effetti, e' rimasta anche sull'N95. Sul Bold e' tutto diverso: basta attivare il wifi e definire un punto d'accesso, sia libero che protetto, e il BB "switchera'" automaticamente tra la rete dati via copertura cellulare e wifi senza che l'utente se ne renda conto. In pratica appena fiuta la presenza di una rete wifi conosciuta si mette in contatto con i server RIM tramite quella. Le applicazioni non devono essere notificate di nulla: semplicemente il Bold cambia la sua routing table in maniera del tutto trasparente. Nel momento in cui la rete 802.11(b/g) torna a non essere disponibile, l'apparato ricomincia a usare la rete cellulare. Il tutto senza mai interrompere collegamenti attivi. Eccellente, no?

Sono stato a Londra, a capodanno e ovviamente ho dovuto mettere il mio BB in modalita' "dati disattivati" altrimenti avrei pagato migliaia di euro in bolletta. Un paio di volte, entrando in alcuni luoghi "free internet", ho attivato il wifi e il Bold si e' collegato ai server RIM e ha iniziato a scaricarsi la posta, gli aggiornamenti di Facebook, eccetera. Davvero notevole!

Il GPS sembra piu' rapido, nell'aggancio dei satelliti, rispetto a quello del Curve. Devo dire che lo uso poco, per cui non posso fare grossi paragoni in merito.

Il nuovo tema grafico potrebbe spiazzare i vecchi utenti BlackBerry, essendo di impostazione un po' diversa, ma e' snello e comodo. Sicuramente una buona scelta per chi, per un motivo o per un altro, ha sempre il proprio gingillo tra le mani.

La batteria e' ad alta capacita' e ha un'autonomia sufficiente. Se lo si usa molto, specialmente per telefonare o con lo schermo ad alta luminosita', se non si disattiva il wifi quando non serve o il gps, non e' improbabile il fatto di trovarsi con il terminale scarico a fine giornata. Si puo' risolvere disattivando l'UMTS, se non serve, oppure avendo qualche accortezza nella gestione dei vari chip radio. Nel complesso, comunque, e' sufficiente.

Tra le carenze che ancora oggi si possono notare, comuni ai vecchi BB:

  • Impossibilita' di usare identita' multiple: io ho una casella di e-mail, sul mio server, che fa convergere altre 8/10 caselle di posta. Quando rispondo tramite i miei programmi di email (Thunderbird o Webmail), essi mettono come "From" l'indirizzo al quale la mail e' arrivata. Il BB non lo riesce a fare, per cui a volte ricevo le e-mail ad una casella ma rispondo da un from diverso. Sarebbe comodo, onde non dover configurare mille caselle diverse solo per avere un from diverso.
  • Un buon programma di navigazione con mappe su memory card: AmazeGPS e Nav4All sono gratuiti e ben funzionanti, cosi' come dicono che funzioni bene TeleNav e Garmin Mobile ma TUTTI hanno bisogno di una connessione costante per lo scaricamento delle mappe. E se si e' in una zona non coperta? E se si e' all'estero? Non capisco per quale motivo programmi di questo tipo debbano esistere per altri dispositivi (Symbian, Windows Mobile, ecc.) e non per BlackBerry. Il top sarebbe: una cartografia di base su memory card e la possibilita' di scaricare in tempo reale aggiornamenti e correzioni via rete wireless.
  • Un programma VOIP: i Nokia ce l'hanno direttamente nel sistema operativo, oppure c'e' Fring. Perche' per BlackBerry non ce ne sono? Forse i server RIM bloccano le comunicazioni? Ora i BB hanno anche la wifi, per cui non c'e' motivo di non implementare un programma del genere
  • Scarso supporto Linux: Barry sta facendo passi da gigante ma siamo ancora ben distanti dal Desktop Manager di Windows. Tra l'altro non si riesce a far vedere il BB a VirtualBox, per cui devo proprio andare sotto Win per aggiornarlo. E questo mi rompe.
  • Non eccelsa qualita' delle plastiche: forse e' solo perche' il BlackBerry lo si tiene sempre in mano, ma quella specie di fascia simil-metallica, che in realta' e' di plastica, si graffia come niente.

Anche con questi "difetti", ritengo che ad oggi il Bold sia il telefono cellulare (anche se e' riduttivo definirlo come tale) che piu' mi ha soddisfatto, in termini funzionali, sin dalla mia prima esperienza con questo mondo, risalente al lontano 1992 quando gestivo il TACS dei miei genitori o dal 1996, quando ebbi il mio primo telefono cellulare GSM.

Presto nuove chicche...

Scusate per la mancanza di aggiornamenti, sono due mesi che non scrivo e ci sono tante belle cose da dire.

Ci sono stati vari problemi, sia di carattere logistico che di carattere pratico, e la mia vita e' molto cambiata per cui, senza offendere nessuno dei lettori, non mi vergogno di ammettere che questo blog e' stato l'ultimo dei miei pensieri.

Ora mi sono un po' stabilizzato e spero di poter riprendere al piu' presto con i post.

Tra le news di cui parlero': ho preso un BlackBerry Bold (fantastico apparecchio davvero), un Nokia N95 quasi regalato da 3, ecc.

Stay tuned...i post riprenderanno molto prima di quanto non si pensi :-)

Il popolo dei blogger e dei loro lettori

Internet si trasforma. E' come un organismo vivente che, negli anni, muta e cambia le abitudini di chi ha quotidianamente a che fare con esso. Le persone interagiscono in maniera diversa, gli strumenti cambiano, le persone aggiornano le proprie macchine, crescono e maturano. Una cosa pero' non e' cambiata: la gente cerca informazioni.

Fino a qualche anno fa esistevano delle persone piu' "pratiche" che, a patto di conoscere un po' di html, realizzavano siti web di informazioni relative a particolari argomenti, tecnici o meno. Conoscere una di queste persone era una base necessaria per poter creare contenuti sul World Wide Web (che, oggi, definirei piu' World Wild Web).

Da qualche anno a questa parte si e' assistito alla crescita esponenziale delle "notizie fai da te": Wikipedia da una parte, con tutte le nozioni che i singoli utenti aggiungono o modificano quotidianamente, i blog dall'altra, con singoli utenti che scrivono quello di cui hanno voglia di parlare.

* I BLOGGATORI (detti anche BLOGGER):

Ma chi sono, appunto, questi blogger? Sono coloro che si creano uno spazio (autonomo, come questo sito, oppure condiviso grazie a servizi come Wordpress o Blogspot) e scrivono, di tanto in tanto, quello che passa per le moro menti.

Tutti possono "bloggare": la famiglia di Linus Torvalds, Richard Stallman, ma anche politici o comuni cittadini: la rete e' piena di persone che vogliono esprimere pubblicamente la propria opinione.

Personalmente vedo di buon occhio il blogging, a patto che esso sia sensato: cerco infatti, nel mio piccolo, di evitare di fare post assolutamente inutili poiche' sono a conoscenza del fatto che questo sito viene visitato anche da molte persone che non sono interessate a sapere che ieri ho comprato un nuovo paio di scarpe. Ad essere sincero, credo che neanche ai miei amici interessi sapere che ieri sera abbiamo mangiato un pane schifoso, per cui non lo scrivo.

I bloggatori, dunque, decidono che piega dare al proprio blog: parlare di qualcosa di specifico e tecnico, parlare in generale di argomenti interessanti oppure parlare di quello che accade quotidianamente.

Io non sono interessato a quest'ultimo tipo di canali informativi, neanche se gestiti da persone importanti. Anche se sei una persona pseudo-famosa, non mi importa che stamattina ti sei fatta la ceretta, ieri hai passato l'aspirapolvere e ti si e' bruciato il polpettone. Anzi, ti diro' di piu': probabilmente non freghera' niente neanche a tua madre! :-)

Tornando agli altri tipi di blogger, quelli che mi irritano di piu' sono quei personaggi che si autoproclamano "esperti" e, se guardi bene, lo sono solo a parole, autopronunciate ed autocelebranti. Esiste, ad esempio (ma non lo linko e non ne cito il nome), un ragazzino siciliano che da anni cerca di cavalcare le onde di Internet, dei giornali, dei libri, della TV, ecc. Purtroppo il tipo in questione non capisce niente ma parla di tutto e, come spesso accade, riesce comunque ad incantare alcune persone. C'e' poco da dire, e' vero il famoso detto: "non importa cio' che tu dica, l'importante e' il modo in cui lo dici".

In generale, comunque, la rete e' grande e c'e' spazio per tutti. I blogger lo sanno e si creano il loro spazio. Ci sono quelli che guardano ogni ora le statistiche, nella speranza di avere ottenuto un nuovo visitatore e quelli che scrivono senza interessarsi minimamente del giudizio degli altri. Io sono un po' nel mezzo: se scrivo qualcosa e' perche' mi piacerebbe che qualcuno lo leggesse e avere le opinioni altri. D'altronde, che senso ha scrivere per nessuno o per niente? Ma se scrivo che ieri sera ho mangiato, appunto, un pane schifoso e secco, buona parte dei miei lettori passera' oltre. Non bisogna necessariamente compiacerli ma neanche annoiarli.

* I LETTTORI

Credo sia cosi' per tutti i blog e, di conseguenza, credo che il mio discorso sia molto piu' generico di quanto non sembri.

I lettori possono essere di vario tipo. Spesso sono persone comuni che girano per la rete o cercano informazioni tramite motori di ricerca e si trovano all'interno di un blog. Quando sono fortunati riescono ad avere risposta alle proprie domande, quando non lo sono chiudono e passano oltre.

Alcuni partecipano attivamente alla vita del blog inserendo commenti, spunti, abbonandosi e cercando di interagire, rendendo il tutto molto piu' interessante. Senza lettori attivi, infatti, il sito rischia di diventare solo un "urlatoio" in cui chi scrive spara le sue opinioni e sentenze e nessuno le giudica o valuta.

Ci sono lettori d'accordo e lettori in disaccordo. Mi capita, a volte, di dover rispondere a delle domande che vengono poste o a persone che non sono d'accordo con quello che scrivo. Quando cio' accade cerco di sostenere la mia teoria o, se effettivamente mi rendo conto di aver sbagliato, faccio pubblica ammenda o tramite altro post o in un commento dello stesso. Ammetto di apprezzare molto i commenti critici o negativi, quando essi sono sensati. Sono, appunto, intelligenti spunti di riflessione.

Ci sono poi dei lettori alla ricerca della propria vendetta personale. Non sono d'accordo con quello che scrivi, a volte non capiscono neanche a fondo l'argomento ma vogliono comunque smontarti. Provano un odio profondo nei confronti dei blogger. Loro, infatti, amano vivere nell'ombra e odiano profondamente chiunque alzi anche solo un dito e provi a dire la sua. Questi signori si riconoscono perche' non dicono qualcosa di sensato ma infarciscono i commenti solo di insulti infantili come "invidioso" oppure "sei solo un incompetente" oppure "tu non capisci niente". Manca solo che si mettano a dire "brutto" oppure "cattivo" e siamo a posto. Una volta sono stato accusato di aver messo la mia foto su questo blog, nell'"about me". Per quale motivo? Lo scrivo, anche se il commento l'ho cancellato: "Sei brutto, ti consiglio di togliere subito quella foto o allontanerai i lettori". Credo che certe frasi non le dicevo neanche all'asilo, ma il mondo e' bello perche' e' vario. D'altronde, non saro' un modello ma non credo di mettere in fuga la gente.

Passiamo alle altre critiche: sono invidioso? Difficile, puo' anche darsi. Non puoi certo dire che sono invidioso di non possedere un telefono cellulare da 400 euro, considerato che quello che ho ne costa anche di piu'! :-) Sono incompetente? Sicuramente. Nessuno, in questo mondo, e' davvero totalmente competente su qualcosa. La competenza non e' un bene assoluto e binario (ovvero che si ha o non si ha) ma una cosa che va per gradi e sfumature. In certi rami credo che la mia esperienza mi abbia portato ad avere una discreta competenza ma, come dicevo prima, resto sempre pronto a rimettermi in gioco. "Non capisci niente" non rimette in gioco le mie opinioni ma le radica ancora di piu'.

Quando scrissi il post secondo il quale pensavo che Ubuntu non fosse ancora pronta per le masse, moltissimi utenti mi spiegarono che avevo provato Kubuntu (che, per strano che potesse sembrare, sembrava dare piu' problemi della sua gemella) e che avevo avuto sfortuna, per cui mi invitavano a riprovare. Lo feci e cambiai idea, rettificando pubblicamente. Nessuno e' infallibile! :-)

Chi sono, dunque, i blogger? Delle persone che vogliono dire qualcosa e che, nell'Internet di oggi, hanno lo spazio per farlo. Se poi hanno scritto qualcosa di interessante e ci sanno un minimo fare, troveranno dei lettori interessati.

Chi sono, dunque, i lettori? Siamo tutti lettori, poiche' qualunque utente ha bisogno, prima o poi, di informazioni e probabilmente, nell'Internet di oggi, la trovera'...in un blog! :-)

Italia, terzo mondo informatico

C'e' poco da dire: piu' passa il tempo e piu' mi rendo conto che in Italia siamo nel terzo mondo informatico.

Abbiamo dei costi esagerati per i servizi, qualita' spesso pessima e poche possibilita' di far valere i nostri diritti. Le prospettive di miglioramento sono poi minime, considerando che se nulla cambia alla base, nulla potra' mai cambiare sul tetto.

Come dico sempre io, e' impossibile costruire un castello sopra a dei pali di legno: prima o poi crollera'.

Telecom fa da padrona e gli altri non sono da meglio, oltre al fatto che hanno le mani legate dovendosi appoggiare proprio alla rete di Telecom.

Dopo questo inizio molto generico, filosofico e riflessivo vorrei passare al tema del giorno: i servizi ADSL nelle zone piu' "decentrate".

Ricordando che a Sala Bolognese, circa 10 km da Bologna e in piena pianura padana, a tutt'oggi non c'e' l'ADSL, vorrei subito spiegare che vivere fuori da un centro principale, nel 2008, non e' un buon motivo per dover accettare la mancanza delle forniture basilari. Una connettivita' ad Internet decente, nel 2008 (quasi 2009), e' una fornitura basilare per tutti, qualunque uso poi ne facciano.

Quando a Giugno abbiamo dovuto scegliere che tipo di telefonia e connettivita' attivare nella nuova casa, abbiamo visto e capito che, tutto sommato, l'offerta migliore restava quella di Telecom. Chiamato il 191, il numero telefonico di Telecom Italia per utenze business, abbiamo voluto approfittare dell'offerta Alice Business tutto incluso con ADSL a 7 Mega e chiamate illimitate, nonche' una linea VOIP con tariffe molto interessanti verso i cellulari. Il commerciale, pur confermando che l'adsl sarebbe stata a soli 640 KBit/sec, ha comunque rimarcato che non ci sarebbero stati problemi di sorta e che hanno centinaia di utenti business con la stessa offerta e che non hanno mai avuto problemi.

Cito per punti le peripezie: attivazione adsl dopo piu' di un mese, problemi di ogni sorta e multiplex in centrale con un'altra utenza, spedizione di un cordless mai richiesto ma fatto pagare, adsl ben al di sotto dei 640 kbit/sec ma, comunque, utilizzabile.

Il cavista ha comunque detto, quando ha montato il tutto, che il D-SLAM a 7 Mega e' in arrivo e che massimo entro due settimane sarebbe stato montato. Era l' inizio di Luglio.

Non chiediamo grosse velocita' (pur lavorandoci in due e, temporaneamente, anche in tre), ci basta che sia sufficiente alle nostre necessita'. Certo, gli aggiornamenti della mia Ubuntu sembrano non finire mai, ma almeno funziona.

Arrivato Settembre notiamo che la velocita' della connessione tende sempre di piu' a zero. Rallenta, rallenta, rallenta fino alla quasi totale paralisi. La linea VOIP smette di essere funzionale (audio a scatti, numero irraggiungibile, ecc.) e il tutto si rivela quasi inutilizzabile.

Arriva la prima bolletta: 443 euro. Attivazioni che avrebbero dovuto rateizzare e invece sono state addebitate tutte insieme, servizi non richiesti, rate del telefono rispedito indietro, non meglio precisati costi addebitati e poi stornati, insomma un disastro. Alla richiesta di spiegazioni rispondono che e' tutto normale e che e' tutto a posto, semplicemente hanno fatto un po' di casini con la fattura ma e' tutto regolare.

Negli ultimi giorni, specialmente a ridosso del weekend, sia la connessione che la linea VOIP sono praticamente inutilizzabili. Da informatico faccio dei test: le latenze superano il mezzo secondo, sembra proprio che ci sia un sovraccarico sulla banda disponibile. Non qui, comunque: noi non facciamo altro che andare su siti web, parzialmente mirrorati e usufruiti via VPN (compressa) da dragas, effettuare connessioni in ssh per manutenzione server e cose di questo genere. Ah si, un po' di IM.

Decidiamo dunque di metterci in moto e di chiamare il 191. Elenco le risposte che mi sono state date in n chiamate diverse:

  • "Deve spegnere "emulle"". Di fronte alle mie rimostranze sul fatto che non faccio file sharing, l'operatrice mi risponde "si, si, lo so ma lei provi a spegnerlo e vedra' che la sua connessione andra' molto meglio". Spiego che NON HO SISTEMI DI FILE SHARING ATTIVI e la signorina, con la saccenza di chi parla con un incompetente (o con uno che fa finta di niente) mi risponde "ho capito, lei non puo' dirlo perche' e' illegale ma lo fanno tutti. Il 99 percento dei problemi sono legati a emulle. Lo spenga e vedra' che andra' tutto bene". Nota 1: il file sharing NON E' ILLEGALE se i file che vengono messi in sharing hanno una licenza che lo permette. Nota 2: Si, il 99% delle connessioni FUNZIONANTI possono paralizzare. La mia paralizza anche con un "ping 192.168.100.100". Nota 3: mi accusa di fare illeciti con la mia linea senza avere alcuna prova di cio'. Potrei denunciarla per diffamazione.
  • "Abbiamo fatto una segnalazione. Verra' ricontattato entro 24 ore al numero di cellulare che ci ha fornito." Inutile dire che non richiama mai nessuno.
  • "Ci sono problemi nella sua zona. Verranno risolti entro qualche ora ma lei, per sicurezza, aspetti domani e poi provi a richiamare." - "Cosi' intanto io finisco il turno e la patata bollente la passiamo ad altri", deve aver detto dopo aver messo giu.
  • "Lei ha una ADSL a 640Kbit e 640 Kbit e' lento piu' di un modem. Non puo' lamentarsi, non posso aprire segnalazioni. Sulle 640 non e' possibile aprire segnalazioni se il modem risponde e il suo sta rispondendo correttamente. Per noi e' tutto a posto.". Alle mie rimostranze sul fatto che ho pagato 450 euro di prima bolletta e ne arriveranno altre 150 entro qualche giorno PER AVERE UNA ADSL CHE NON FUNZIONA E UNA LINEA VOIP INSERVIBILE la sua risposta e' stata davvero esaustiva e rassicurante: "Chiami il commerciale e si faccia fare un passaggio ad un contratto di livello inferiore. Ha sbagliato lei a chiedere una cosa cosi' tecnicamente impegnativa in un luogo in cui essa non e' fornibile. Ora ne paga le conseguenze. "A me basterebbero i 640, anche un po' meno. Ma almeno avere una connessione decente e affidabile." "Mi dispiace, lei ha il contratto a 640 e io non posso fare niente."

Tutto chiaro. E' colpa nostra.

SE IN ITALIA ABBIAMO CONNESSIONI PRIMITIVE E A TARIFFE ESAGERATE LA COLPA NON E' DI TELECOM, NON E' DELLO STATO MA NOSTRA, CHE FACCIAMO CONTRATTI PER ADSL VELOCI ANCHE SE LORO NON LE HANNO!

Mandero' un fax di protesta a Telecom che poi, probabilmente, verra' usato per mettere in piano qualche server nelle loro centrali. Nel frattempo, terremo le dita incrociate nella speranza che ci diano una connessione piu' decente (PER LAVORARE, non per scaricare film come dicono loro). Perche' nei paesi civili il cliente ha sempre ragione e l'azienda cerca di mantenerselo il piu' stretto possibile, non l'opposto.

Ah, scusate: viviamo in Italia.

Cos'e' il VOIP?

Da ormai piu' di un anno tengo regolarmente dei corsi di formazione sul VOIP. Moltissime domande mi giungono anche da clienti e amici che ne sentono parlare ma non sanno esattamente di cosa si stia parlando. Moltissimi poi fanno confusione e non capiscono esattamente cosa sia. Vorrei mettere in luce alcune caratteristiche e alcuni concetti che sono alla base delle tecnologie VOIP e sfatare alcuni miti.

  • VOIP significa Voice Over IP

VOIP e' una qualunque tecnologia che consenta di trasmettere e ricevere voce attraverso una rete dati basata sul protocollo IP. Qualunque tecnologia che consenta di far transitare voce attraverso un canale IP e' un sistema VOIP.

  • Skype non e' IL VOIP e il VOIP non e' Skype

Skype e' una tecnologia VOIP, tra l'altro molto criticata per la sua chiusura e per l'immenso traffico che ogni peer (ovvero ogni postazione Skype attiva) genera sulla rete. Moltissime persone tendono a pensare che Skype sia il VOIP e che il VOIP sia Skype. "Avete un sistema VOIP?" "Skype? No, non lo usiamo piu'".

Esistono decine di diversi sistemi VOIP, su rete privata (come fa Telecom) come su rete pubblica (Internet), ognuno che segue il suo standard. SIP e IAX, ad esempio, sono due protocolli standard e open, molto diffusi e utilizzati anche dai gestori telefonici per le loro comunicazioni a lunga distanza. Il protocollo di Skype, invece, e' chiuso e proprietario.

  • Tutti usiamo il VOIP anche se non ce ne rendiamo conto

I gestori telefonici usano da anni il VOIP per instradare le comunicazioni tra centrali telefoniche. Anche quando prendiamo il nostro vecchio telefono a disco e chiamiamo la nonna dall'altra parte della citta', probabilmente stiamo usando inconsciamente il VOIP.

Gestori come Tiscali e Fastweb, inoltre, portano a casa dei propri clienti dei veri e propri router VOIP per cui tutte le telefonate vengono instradate su Internet gia' a partire dalla presa telefonica dell'utente stesso.

I cellulari GSM e UMTS, inoltre, comunicano via VOIP: si collegano alla cella di appartenenza e le inviano dati digitali (usando appunto il codec GSM) con la nostra voce all'interno.

  • Al VOIP basta pochissima banda e una latenza abbastanza prevedibile

Per utilizzarlo bastano 50/60 Kbit (bit, non byte) al secondo e una latenza abbastanza prevedibile (ma non necessariamente bassa). Qualunque connessione ADSL, anche le Anti Digital Divide, ha la possibilita' di instradare molte chiamate contemporaneamente e senza particolari problemi.

  • Il VOIP non necessita di un gestore telefonico esterno

Se lo scopo e' quello di interconnettere diversi punti tra di loro e tutti hanno un collegamento privato o sono collegati ad Internet, non c'e' bisogno di utilizzare i servizi di un gestore telefonico esterno e le chiamate saranno sempre gratuite, tra questi punti.

  • Il VOIP puo' far risparmiare molto, ma dipende dal suo utilizzo

Non sempre il VOIP permette un risparmio notevole. Azzera i costi di comunicazione tra utenti configurati per dialogare tra di loro, anche se essi si trovano in zone totalmente diverse del mondo. Basta un collegamento ad Internet e, virtualmente, possiamo metterci in comunicazione con chiunque.

Molti gestori telefonici inoltre offrono servizi VOIP veri a prezzi davvero vantaggiosi, abbassando drasticamente i costi delle chiamate, specialmente se essere sono interurbane o internazionali.

Per le chiamate urbane, spesso il VOIP non e' conveniente, a meno che non si chiami un altro utente VOIP che sia raggiungibile direttamente (con costi nulli).

  • Skype non e' quasi mai una buona scelta

Skype e' comodo: si installa facilmente, si crea un utente e si e' esposti al mondo, potendo virtualmente comunicare con qualunque utente Skype (e, acquistando credito, numero telefonico) senza troppi problemi.

Skype pero' e' anche famoso per non rispettare le regole dei firewall, andando a collegarsi su porte che di solito sono riservate ad altri servizi.

Ha poi il viziaccio di instradare le chiamate degli altri tramite la propria macchina, consumando risorse hardware e di rete. Non capita di rado, infatti, di notare che dopo qualche minuto dall'accensione di Skype (che sta in idle e senza far nulla) il router inizia a lampeggiare all'impazzata, segno di forte attivita' di rete. Un bel problema per chi ha delle soglie di traffico da rispettare, rendendo assolutamente imprevedibile la pianificazione delle risorse, ma un problema anche per chi ha delle flat in quanto si rischia il collasso della rete pur non facendo nulla.

Resta poi il fatto che, in caso di guasto dei server Skype o collasso di utenti (evento avvenuto nell'estate del 2007), tutta la rete va in ginocchio e non si puo' piu' parlare con nessuno.

Questa e' solo una breve infarinatura sulla questione, una sorta di mini FAQ (Frequently Asked Questions). A chi fosse interessato ad approfondire, suggerisco di contattarmi (o seguire uno dei miei corsi ;-) )