Un assaggio di Alfa Romeo Giulietta

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Preambolo

Poco meno di due anni fa ho raccontato di come mi sia trovato con la Nuova Panda a Metano e riportato la mia (ottima) esperienza in merito. Percorrendo molti km ogni anno, c'era però necessità di una vettura più "concreta", sia come spazio che come comfort.

La scelta è dunque caduta sulla vettura che aveva mio padre, ovvero una Alfa Romeo Giulietta. La vettura è stata immatricolata nel Dicembre del 2010 (dunque aveva circa sei anni a Marzo, quando l'ho presa in carico) ma aveva solo 30.000 km.

Ecco le caratteristiche:

Modello: Alfa Romeo Giulietta 1.4 Distinctive
Colore: Nero
Motorizzazione: 1.4 MultiAir Turbo 170 Cavalli (Benzina)
Km quando l'ho presa:
  30.000 circa
Km al momento della stesura di questo articolo:
  50.500 esatti
Optional: vari, tra cui cruise control, interno in pelle, ecc.

La vettura era in ottimo stato, condizioni pari al nuovo. E' dotata di sensori posteriori (non originali) che funzionano decisamente male per cui sono praticamente inutili. Per il resto, nulla da segnalare.

Prime esperienze di guida

La prima volta che l'ho guidata sono rimasto decisamente senza parole. La Giulietta, sin dal suo debutto, mi è sempre esteticamente piaciuta ma l'ho sempre considerata poco in quanto ho sempre avuto un certo pregiudizio (a causa delle esperienze precedenti) sulle vetture nostrane. Ne parlerò, prima o poi, in un articolo.

La posizione di guida mi ha subito colpito, così come il sedile. Comodo, avvolgente, decisamente ben fatto. Appena acceso il motore, poi, ho subito apprezzato la sonorità e la silenziosità del benzina. Siamo ormai abituati ai trattoretti Diesel (o ai camion, come chiamo io i Diesel di cilindrata maggiore) e sentire la rotondità e il silenzio del motore a benzina è quasi una sorpresa.

La prima guida è stata interessante: ho apprezzato immediatamente lo sterzo, molto preciso e diretto (ma con pessimo diametro di sterzata) e il telaio. Metterla in difficoltà, pur essendo una vettura a trazione anteriore, è abbastanza difficile (in condizioni di guida in strada), i freni sono pronti ed efficaci. Frizione leggera, cambio preciso.

Ho però notato un fastidioso turbo-lag, simile a quello che avevo notato sulla Panda ma con una differenza: appena il turbo partiva, la vettura sembrava perdere un minimo prima di andare. Dopo una breve ricerca in Rete, ho considerato la cosa come normale e mi sono abituato alla cosa.

Ho provveduto a cambiare batteria e gomme (ancora originali ma sfaldate, come spesso accade sulle gomme moderne dopo qualche anno) e ho iniziato a macinare chilometri.

Consumi

La prima sorpresa (positiva) è stata nei consumi: su strade extraurbane, senza spingere molto, sono riuscito a stare sui 16/17 km/litro mentre in autostrada sui 13/14 km/l, in base all'andatura. Per una vettura a benzina con quei cavalli, un dato decisamente interessante. Non ho valutato, inizialmente, i consumi in città in quanto ne faccio raramente o comunque in scarse percentuali.

Uso Normale

Dopo circa 1000 km, però, ho riscontrato un problema: in accelerazione la vettura strappava, sembrava una specie di sfiato della turbina. Ho dunque optato per una visita in officina e il meccanico ha sostituito le candele (che andrebbero cambiate ogni 30.000 km, ma non costano molto) e un tubetto di sfiato della turbina che s'era rotto. Oltre a ciò, ha provveduto ad effettuare un aggiornamento alle centraline dell'auto e me l'ha riconsegnata.

Vettura trasformata: turbo-lag ridotto enormemente e anche la spinta ne ha beneficiato in maniera esponenziale. Probabilmente il tubino dava già noie e comprometteva le prestazioni. Ah, per chi sta già pensando "ecco, solita auto italiana che si perde nei dettagli": nel 2004 la mia Audi A4 con 40.000 km (e due anni e mezzo di vita) iniziò a ridurre drasticamente la frenata in autostrada. In Audi volevano cambiarmi tutti i dischi, il mio meccanico di fiducia, invece, cambiò solo un tubo di sfiato del servofreno con 10 euro. La vettura andò perfettamente.

La trasformazione a GPL

I consumi a benzina sono buoni ma mal si sposano con le mie percorrenze. Dopo una ricerca accurata, dunque, ho pensato di trasformare la vettura a GPL. Mi sono consultato con alcuni installatori di fiducia e ho fatto montare un impianto della BRC, con polmone sovradimensionato visto il rapporto cilindrata/cavalli. Ho effettuato circa 12.000 km a GPL e non ho riscontrato alcun problema. La differenza di prestazioni è impercettibile e, a parte un leggero strattone quando varia da benzina a GPL, la vettura si comporta egregiamente. La bombola è stata installata al posto della ruota di scorta (che comunque entra bene, nella sua sacca, nel bagagliaio) e il pianale s'è leggermente alzato, non in maniera scomoda. L'autonomia varia dai 450 km (in autostrada, a 130, con climatizzatore acceso) a 570/580 km su strade extraurbane. Decisamente buona, considerata la potenza del motore.

Pregi e difetti

PREGI:

  • Linea: a mio avviso, ancora bellissima.
  • Assetto: tenuta di strada degna di nota, comportamento stradale eccelso.
  • Motore: un pelo vuoto sotto i 2000 giri (prima che entri in gioco la turbina), poderoso e pieno poi
  • Consumi: ottimi, per un benzina. A GPL poi...

DIFETTI:

  • Qualità percepita: non eccelsa, si sente qualche scricchiolio in giro. Gli assemblaggi sembrano buoni, ma sulla qualità delle plastiche interne avrei qualcosa da ridire.
  • Visibilità: ormai su vetture così i sensori sono d'obbligo.
  • Diametro di sterzata: scarso, decisamente scarso. La BMW Serie 1 (grazie alla trazione posteriore) era decisamente più gestibile, così come qualsiasi Mercedes, anche di quasi 5 metri.

Considerazioni finali

La Giulietta è una vettura che mi sta davvero dando delle grandi soddisfazioni. A oggi la consiglierei senza riserve a chi è cosciente di star acquistando una vettura dalle ottime doti stradali, un motore eccelso ed esteticamente molto valida, pur essendo un progetto ormai datato. A chi invece è alla ricerca solo di un marchio tedesco "perché va di moda", senza soffermarsi sulla qualità stradale del singolo progetto, probabilmente la Giulietta non piacerà poi tanto. Ma ognuno è libero di scegliere ciò che vuole.

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