Odio gli spammer. Punto.

[italian]Odio gli spammer. Il loro operato non ha senso, e' inutile e fa perdere tempo a chi ne ha gia' poco (come tutto lo schifo che mettono nel FreeOsZoo. Che un kernel panic li fulmini![/italian]

[english]I hate spammers. Their work is nonsense, it's unuseful and wastes poor people's time (as me with the FreeOsZoo cleaning. May a kernel panic fall on them![/english]

Dragas goes OpenVZ!

Bene... dragas e' sempre stato un server di sperimentazione che, pero', ho anche utilizzato in "produzione". Dal 2002 mi gestisce tutto e, a parte problemi di fornitura ADSL e un guasto, non ci sono state particolari e prolungate interruzioni.

Recentemente ho cominciato anche a tenere regolari backup con rsync ma restava il forte problema della localizzazione geografica: risolta, in parte, rendendolo un VIA EPIA e, quindi, portabile. Restava pero' lo stretto legame geografico/fisico. La Epia, poi, non sembrava essere in grado di reggere il carico in momenti di maggior lavoro (problema in parte risolto) per cui si e' resa necessaria una soluzione veloce, drastica e...il piu' possibile indolore.

Gia' da tempo avevo pensato di virtualizzare il server ma non avevo idea di come fare il tutto avendo un basso impatto prestazionale e la possibilita' di poterlo migrare il piu' facilmente possibile.

Non ricordo come ma ho buttato l'occhio sul progetto OpenVZ . Esso e' la base del sistema di virtualizzazione chiamato Virtuozzo, in produzione gia' da anni e, quindi, discretamente maturo. I principali vantaggi di OpenVZ rispetto ad altri sistemi di virtualizzazione sono:

  • non emulare (tipo Qemu o VMWare) l'hardware
  • non virtualizzare il ferro, permettendo di mantenere un unico kernel (Xen, invece, ha bisogno di un kernel per ogni VM)
  • bassissimo overhead, gli ambienti sono separati ma non c'e' alcun tipo di emulazione
  • migrazione remota senza aver bisogno di storage condiviso, usando rsync.
  • migrazione online, anche se ancora non utilizzabile perche' non vengono migrate al volo le periferiche tun/tap

Il server riesce a passare tra computer remoti in pochi minuti e quasi senza downtime (che tendera' a zero appena implementeranno la migrazione live delle periferiche virtuali tun/tap). Dragas si mette, poi, in VPN con uno dei router a mia disposizione (e connessi via ip pubblico) rendendo del tutto trasparente la migrazione.

I risultati? Ottimi, sotto tutti gli aspetti. Il sistema funziona bene, i limiti sono stati tarati per l'uso della macchina, e' semplice fare dei backup e non vedo alcun impatto sulle prestazioni.

Benvenuti nell'era della virtualizzazione, dunque! :-)

Gli informatici, gli "informatici" e quelli che "ci capiscono" - Parte 2: Il capiscione aziendale

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Dopo la prima parte relativa ell'esperto della porta accanto, e' giunto il momento di parlare di un'altra folta schiera di informatici (anzi, Informatici, come piu' volte citato dall'amico Simone Vellei): i capiscioni aziendali.

Essi si contraddistinguono per il proprio stile, non necessariamente inteso come vestiario ma proprio come modo di porsi. Spesso sono affabili, gentili, eleganti ed estremamente educati, non necessariamente in cattiva fede (anzi, quasi mai). Commerciali nati, sanno come parlare con il cliente (e con il collaboratore) ma hanno un serio problema: di informatica non ne capiscono assolutamente niente L'eta'? Non e' importante, ma di solito tra i 30 e i 55 anni.

Hanno la bocca piena di termini (a loro) incomprensibili che, giustapposti, potrebbero avere un senso. Loro non riescono pero' a usarli correttamente. Citano sigle, terminologie specifiche, fattori numerici abbastanza improbabili e, immancabili, milioni di termini inglesi per definire anche le cose piu' semplici.

Loro non usano la tastiera ma la keyboard. Non hanno una scheda madre ma una motherboard. Non usano un portatile ma un laptop. Non hanno il palmare ma l'handheld che, spesso, coincide con il mobile (phone, NdA). Sognano un cottage con una connessione broadband e sognano la DVB-H.

Hanno un problema di routing? Nessun problema: in un attimo si trovano nel sito internet corretto e decidono si spendere 12 mila euro di router Cisco (o altre ditte professionali) con load balancing e replicazione di canali del tutto trasparente, nel dubbio acquistano anche canali VPN direttamente dal fornitore di connettivita' (usare quello dei router diventa troppo poco trendy)Â per avere la maximum reliability e fault tolerance.

Arriva il tutto, lo montano e si rendono conto che il problema era soltanto legato ad un cavo di rete staccato. Poco importa, ora hanno una top network appliance di tutto rispetto e ci possono fare gli sboroni con clienti e concorrenti. Poi magari non la sanno configurare: nessun problema, assumono un ragazzo con contratto a progetto a 650 euro al mese e gli fanno gestire tutta la baracca.

Un cliente chiama: "Vorremmo un mail server, deve solo smistare la posta interna. Ma non ne sappiamo niente. Al limite vorremmo teleassistenza". Preventivo: firewall hardware, connessione HDSL (no, l'ADSL e' troppo poco professionale per la teleassistenza), router che permetta qualunque tipo di accesso remoto magari con smartcard, impronte digitali, timbro della voce o odore della pelle, server Server (ovvero non un normale computer), magari blade (non si sa mai che si debba aumentare la potenza...) con 8 processori e 8 giga di ram, rete interna da 1 Gbit e 1 TB di spazio su 10 dischi in raid 10 . Software? Finestre 200X Server Stra-Professional con super mail server commerciale (che non supporta neanche plugin antispam) e miriadi di altre (costose) amenita' che sono assolutamente inutili. Costo? 35000 euro chiavi in mano. No, l'IVA e' esclusa ma hey!!!! Comprende anche la manodopera!!!!

Preventivo accettato. Il tipo era cosi' professionale, sicuro di se e competente (con tutti quei paroloni...) che non potevano non fidarsi.

Comprano...ehm...sorry...realizzano tutto. Ma, alla fine, si accorgono che non funziona niente e cercano un consulente esterno. Tu vai, sorridi quando scopri che tutta quella apparecchiatura deve servire a smistare 3 e-mail interne al giorno (che un vecchio 486 o un qualunque router da poche decine di euro su cui gira openwrt sarebbe stato sufficiente), e fornisci la tua consulenza. Chiedi "come mai non avete adottato hardware piu' modesto e GNU/Linux, abbattendo i costi?". Loro non sanno rispondere, non sanno che un mail server si possa fare anche in altro modo. Nessun commerciale di nessuna azienda glie l'ha mai detto.

Inebetiti e confusi, chiedono qualche sommaria informazione che va in pipe direttamente con /dev/null. Alla fine trovi il problema: non hanno collegato un cavo di rete. Sorridono, pagano, ti ringraziano e dentro di loro pensano: "eh, che persona in gamba. Ha capito quale fosse il problema al primo colpo, io non sarei mai riuscito". No, infatti. Tutti quei paroloni hanno riempito il tuo cervello di junk news. E ora e' in overflow. Torna a leggere i depliant delle aziende. Quella si' che e' la vera letteratura informatica!

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Ubuntu si avvicina ad essere la distribuzione per tutti...

[italian]Sono stato utente e profondo sostenitore di Debian e da molto, molto tempo. Una ricerca del mio nome nei gruppi di Google (che, in realta, e' un archivio Usenet) dimostra che mi diverto con questa distribuzione sin dal lontano 1996.

Ci sono state delle parentesi con Gentoo e Suse ma, per una serie di motivi, sono state solamente delle parentesi. Debian tornava ad essere la migliore perche', considerandomi un utente curioso, volevo fare tutto a mano. Questo ha portato ad anni ed anni di sicurezza ed integrita' dei miei dati.

Piu' volte, in passato, sono stato tentato da quella che viene definita la "figlia maggiore" di Debian, ovvero Ubuntu. Il problema e' che da tempo tendo a preferire KDE a Gnome e quindi ho optato per la "cugina" Kubuntu. I risultati? Direi che li ho chiaramente raccontati in questo post precedente. Dai numerosi commenti scaturiti e per onesta' intellettuale sono giunto ad un verdetto finale: devo provare Ubuntu, quella vera con Gnome.

Alcuni giorni fa mi sono armato di pazienza e ho preso le mie macchine piu' ostiche, il portatile HP e l'Apple iBookG4 e  ho cancellato del tutto i loro dischi fissi. Ho fatto un backup e inserito il CD live di Feisty Fawn, la 7.04. L'installazione e' andata via molto rapidamente e senza particolari intoppi, il riavvio e' stato rapido e pulito.

Entrambe le macchine sono partite correttamente, l'unico problema e' legato alla mancanza del firmware della Broadcom wireless, che ho dovuto installare manualmente. Ha iniziato subito a cercare la rete, ha cercato gli aggiornamenti, mi ha proposto di installare i codec mancanti per ascoltare i miei mp3...signori miei, senza un intoppo. Unico problema: sospensione dell'HP, problema legato ad una cattiva programmazione delle tabelle DSDT del bios, che spero di risolvere presto.

Proseguo ed installo la versione AMD64 sul mio fisso. Liscio come l'olio, si prende la sua partizione e senza fare guai alle altre. Metto il nspluginwrapper su Firefox e riesco senza grossi problemi anche ad avere il Flash. Sospensione su ram e su disco: nessun problema, rapidissimo sia nella sospensione che nel resume. Unica pecca: NetworkManager fa a pugni con la mia ACX111 ma configurando manualmente il tutto si risolve senza problemi.

Risultato? Le mie workstation vanno tutte su Ubuntu, ora. Mi sto anche riabituando a Gnome (che ho usato per anni). Per giudizi piu' approfonditi aspetto un po' piu' di tempo, ma ho gia' una mia opinione: evviva mamma Debian, evviva figlia Ubuntu.

Linux e' davvero pronto per entrare prepotentemente nei desktop degli utenti medi? Beh, quasi. Aspettiamo il gibbone e vediamo! :-)

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[english]I've always been a Debian user and strong supporter and for a long, long time. Searching for my name in Google Groups (which actually is a big Usenet archive) you can see I've been playing with this distribution since far 1996.

For some slices of time I've been using Gentoo and Suse but, for many reasons, they've been just some short slices. Debian continued to be my favourite choice because I feel curious and wanted to do all by hand. This has brought to years of data security and integrity.

Many times, in the past, I've felt some kind of interest for the one who gets defined as the Debian's "elder daughter". Yes, I mean Ubuntu. There was a problem: I've been using KDE for some years and didn't want to switch back to Gnome (that I've been using for some years, but BEFORE getting to KDE). So I tried Kubuntu. The results? You can read them here (sorry, Italian only. To sum up...a total mess). But reading the comments I noticed that a lot of persons said that Kubuntu had problems that Ubuntu didn't have. I tend to be honest so I wanted to give Ubuntu a chance.

Some days ago, with a lot of patience, I've taken my laptops (HP notebook and an Apple iBook G4), removed all their files and started a plan Feisty Fawn install from the Live cd. The installation went smoothly and in few minutes I had a working machine with a brand new operating system. They both used to run Debian sid.

Both the machines booted up without showing problems. The only one issue was with the wireless card (because Ubuntu doesn't ship the Broadcom firmware in his cds). After fixing that, the machines connected to the Internet and started to tell me that there were some software updates to be done. It asked me to install mp3 codecs as soon as I tried to open an mp3 file and...without any single problem. Just one pending issue: suspend2disk on my HP laptop, but it's a DSDT table problem, not Linux one, so let's wait for an answer from the linux-acpi gurus.

Happy with this result, I've tried to install the AMD64 version on my desktop machine. Smooth and painless, it got its partition and didn't touch the others. I installed the nspluginwrapper for Firefox and Flash started to work. Suspend2ram and suspend2disk work flawlessy and the resume is really fast. The only one problem is with the NetworkManager and my ACX111 wireless card, but I solved it configuring manually.

To sum up, all my workstations are now running Ubuntu. I'm getting confortable (again) with Gnome. For more accurate results I want to wait a little more. But I've this feeling now: "Great Debian mommy, great Ubuntu daughter".

Is GNU/Linux really ready for the conquest of the average-skilled-user's desktop? Well, we're getting there. Let's wait for the gibbon and see! :-)

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Hanno usato un mio paper...

[italian]Casualmente, vagando sul web, mi sono accorto che hanno usato un mio paper come referenza.

Molto onorato, di sicuro. Unico problema: la versione del paper utilizzata e' priva di tabelle, presenti invece nella versione in pdf.

Beh, interessante comunque :-)

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[english]

Surfing randomly on the web, I found out they have used one of my papers as reference.

I feel honoured, sure. But that version hasn't any table in it which are on the pdf file.

Anyway...quite interesting! :-)

[/english]