Tutti vogliono il Nintendo DS!
Dall’archivio · 2008
Questo post riflette le mie idee e il contesto dell’epoca. Oggi potrei esprimermi diversamente o aver cambiato opinione; alcune informazioni potrebbero non essere più aggiornate.
Durante queste vacanze di Natale ho avuto modo di provare un Nintendo DS Lite. Sono sempre stato affascinato dalle console della Nintendo in quanto, a mio avviso, orientate verso l'intrattenimento e il divertimento "intelligente" e non soltanto quello spettacolare.
Dall'uscita del Wii ho capito che la politica aziendale si era ormai direzionata verso un modo "alternativo" di intrattenere, diverso da quello tradizionale e ormai gestito dai due big (Sony e MS), legato ad una grafica realistica, adrenalina a mille e cosi' via: il giocatore, finalmente, diventa "parte" del gioco stesso e deve muoversi fisicamente, agire personalmente ed effettuare delle azioni nel mondo reale per farle accadere anche in quello virtuale. E' dall'epoca del fantomatico Powerglove, che sognavo e di cui tanto si parlava, che la Nintendo ha iniziato a puntare sulla immersione totale. Non ho mai provato il Wii ma credo sia davvero coinvolgente.
Non mi aspettavo una cosa del genere dal DS: riconoscimento vocale e touch screen sono stati sfruttati davvero bene. Ho provato il Brain Training e una versione di Nintendogs. In entrambi i casi la soddisfazione e' stata davvero elevata: nel primo caso si assiste davvero ad un allenamento mirato e quitidiano delle proprie capacita' cerebrali che, nel caso di persone mature, puo' essere un ottimo esercizio. Nel secondo... ho creato una cagnetta chiamata "prova". Ha imparato subito a riconoscere la mia voce, e le ho insegnato alcuni comandi e a soffiare sullo schermo per far fare le bolle di sapone al cane. Dopo un paio di giorni la mia "prova" sapeva fare tantissimi giochi. Mi sono iniziato a preoccupare per la mia salute mentale quando mi sono trovato a girare per la stanza con il DS in mano e a dare ordini come un forsennato, chiamando "prova" a voce alta e dicendo "brava, brava" vedendo la sua soddisfazione. A quel punto ho pero' capito una cosa: la Nintendo ha compreso quello che vogliamo oggi. Basta sparatutto anonimi, da mal di stomaco e sempre uguali.
Ho deciso di acquistarlo. Decisione sbagliata: tutti i centri commerciali, negozi, supermercatini, botteghe, eccetera di Bologna lo hanno TERMINATO durante le festivita'. A tutti sono rimaste delle PSP (Playstation portatili) invendute e cercano, con gentilezza e maestria, di convincere che la PSP e' tecnicamente superiore e sarebbe una buona scelta alternativa.
Insomma, non c'e' crisi che tenga: il didattico e divertente Nintendo DS e' stato un successone e, evidentemente, tutti lo vogliono!