Dall’archivio · 2007
Questo post riflette le mie idee e il contesto dell’epoca. Oggi potrei esprimermi diversamente o aver cambiato opinione; alcune informazioni potrebbero non essere più aggiornate.

Alcuni giorni fa ho appreso dell'inizio del processo nei confronti di Hans Reiser. Avevo seguito con attenzione la vicenda relativa alla sparizione e al presunto omicidio di sua moglie Nina. L'arresto e le strane coincidenze hanno portato a crederlo colpevole ma, di fatto, non sono stati trovati ne' il cadavere ne' prove certe che possa essere stato lui.
Non mi pronuncio sulla sua colpevolezza, aspetto che sia il tribunale a farlo, ma voglio raccontare di una serata di Maggio del 2003. Hans Reiser era venuto a Bologna a tenere una conferenza sul nuovo Reiser4, grazie all'impegno del grande Renzo Davoli. Io stavo facendo il tirocinio dentro l'Universita' ed ebbi la possibilita', dopo il talk, di andare a cena con lui. Aveva voglia di vero cibo italiano ed optammo per un ristorante/pizzeria in pieno centro. Creammo un gruppetto e ci dirigemmo verso la destinazione.
Reiser opto' per della pasta e un piatto misto di carni e verdure mentre noi ci orientammo verso la pizza. Chiese di poter assaggiare dei pezzetti delle nostre pizze e si disse dispiaciuto per la sua scelta e che non credeva che la pizza fosse cosi' buona. Restava comunque soddisfatto anche dei suoi piatti, appetitosi e succulenti.
Durante la cena si parlo' un po' di tutto e ci spiego' che aveva tanti rapporti con la Russia in quanto c'erano degli ottimi programmatori (a basso costo) e perche' la moglie era di origini russe. Racconto' di avere dei figli piccoli e che gli dispiaceva di poterli vedere poco poiche', a causa del suo lavoro, si trovava spesso in giro per il mondo. Ci disse anche che molti si rivolgevano a lui in tedesco ma che non gli risultava che avesse neanche origini tedesche. Ammise, comunque, che il suo nome potesse trarre in inganno (e, tra l'altro, ha un omonimo tedesco).
La cena fu gradevole e al termine decidemmo di fare una colletta e di offrire. Lui non era molto d'accordo, alla fine cedette. Disse semplicemente che era ironico che un gruppo di studenti offrisse una cosi' buona cena ad un industriale. A quel punto c'era spazio per un dolce.
Ci dirigemmo verso Piazza Santo Stefano, verso una buona gelateria. Dopo aver preso il necessario tornammo verso la zona universitaria. Passando in Via Zamboni, Reiser mi chiese che zona fosse quella in quanto vedeva molte persone in giro anche di notte e non gli sembravano facce troppo raccomandabili. Gli spiegai che paradossalmente la zona universitaria era una delle piu' pericolose e malfamate della citta' e di notte non era proprio sicurissima.
Ma ora viene il bello: pochi giorni prima un ragazzo era stato accoltellato (senza troppe conseguenze, per fortuna) in seguito ad un tentativo di furto finito in lite. Glie lo raccontai e gli dissi: "You must be careful, there are killers here!" (trad: "Bisogna stare attenti, ci sono anche assassini qui!"). Certo frase molto ironica detta ad un uomo che, pochi anni dopo, sarebbe stato accusato di omicidio volontario! :-)
Ci salutammo e ci disse che aveva trascorso un'ottima serata mangiando un cibo buonissimo. Fummo contenti di passare del tempo con una persona importante, simpatica ed intelligente.
Qualche mese dopo gli scrissi un'e-mail, chiedendo alcune informazioni proprio su Reiser4. Mi rispose in breve tempo, mi disse di ricordarsi di me e della bella serata italiana. Fui contento!
Spero davvero che sia innocente. Quel giorno ha mostrato un carattere simpatico e una mente intelligente e aperta, una persona davvero gradevole.
La prossima volta parlero' dell'incontro/cena con Richard Stallman, a Reggio Emilia, nel Giugno del 2003.
All'inizio dell'articolo, una foto dell'intero gruppo a tavola, messa qui in memoria di quella bella serata. Come suggerito dall'amico Simone Vellei, una foto dei "Dining philosophers" (ovvero dei Filosofi a cena... gli informatici veri l'hanno capita! :-) )
