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<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="../assets/xml/rss.xsl" media="all"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Stefano Marinelli's Blog (Articoli su openbsd)</title><link>https://www.dragas.net/</link><description></description><atom:link href="https://www.dragas.net/categories/openbsd.xml" rel="self" type="application/rss+xml"></atom:link><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2023 13:48:51 GMT</lastBuildDate><generator>Nikola (getnikola.com)</generator><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><item><title>Mosh, un'alternativa a SSH</title><link>https://www.dragas.net/posts/mosh-unalternativa-a-ssh/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;section id="ssh-delizia-pura"&gt;
&lt;h2&gt;SSH, delizia pura&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;SSH è sempre stata una pura delizia per i sistemisti. Facile da configurare, di scarso impatto sulle prestazioni, estremamente versatile, sufficientemente sicuro, è la chiave di volta per l'accesso e la gestione di server Unix-Like.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mettendosi in condizioni di non farsi bucare facilmente (&lt;em&gt;password banali&lt;/em&gt;, meglio una bella autenticazione a chiave pubblica), la mia filosofia è sempre &lt;em&gt;datemi una shell ssh e vi farò qualsiasi cosa&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In varie occasioni, però, sbucano delle problematiche, specialmente nel mondo odierno:&lt;/p&gt;
&lt;ul class="simple"&gt;
&lt;li&gt;&lt;p&gt;In caso di alta latenza, diventa davvero difficile gestire la situazione vedendo ciò che si digita solo dopo qualche secondo&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;p&gt;In caso di cambio di connettività (es: failover tra due differenti canali o passaggio da wifi a rete mobile), la sessione si interrompe&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;p&gt;L'utilizzo del TCP, di ssh, può non essere sempre la scelta più adatta.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id="mosh-un-ottima-alternativa"&gt;
&lt;h2&gt;Mosh, un'ottima alternativa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="reference external" href="https://mosh.org"&gt;Mosh&lt;/a&gt; si prefigge l'obiettivo di gestire e risolvere alcune tra queste problematiche e in maniera trasparente al normale utente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si pone infatti come applicazione di terminale remoto che supporta, in maniera efficace, &lt;em&gt;connessione intermittente&lt;/em&gt; e mostra una &lt;em&gt;copia locale&lt;/em&gt; di ciò che viene digitato. In caso di latenza della connessione, dunque, noi vedremo &lt;em&gt;in tempo reale&lt;/em&gt; ciò che viene digitato anche se questo non è ancora stato recepito dal server di destinazione.&lt;/p&gt;
&lt;section id="vantaggi"&gt;
&lt;h3&gt;Vantaggi&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il vantaggio principale è che una sessione, una volta aperta, sarà snella (grazie al buffer locale) e costante (grazie all'utilizzo di UDP). Sarà dunque possibile, come sto facendo io in questo momento, scrivere del testo su un server remoto da una connessione con alta latenza e parzialmente intermittente senza minimamente avere alcun disagio, mentre con ssh ci sarebbe un palpabile disagio a causa delle situazioni che ho elencato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei casi in cui Mosh mi ha soddisfatto di più è stato quello in cui si ha una connessione che viene chiusa, dal router o dal gestore, dopo qualche minuto di inattività. Ok, il problema è parzialmente aggirabile tenendo aperta, sul terminale remoto, una sessione di screen  o &lt;a class="reference external" href="https://github.com/tmux/tmux/wiki"&gt;tmux&lt;/a&gt;, ma non sempre ciò è fattibile o pratico.  Inoltre, in certi casi, si ha un cambiamento di indirizzo IP e in quel caso non c'è nulla che si possa fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mosh è inoltre parte di alcune applicazioni di terze parti (come &lt;a class="reference external" href="https://juicessh.com"&gt;Juicessh per Android&lt;/a&gt;) ed è ormai ben collaudato e testato.&lt;/p&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id="svantaggi"&gt;
&lt;h3&gt;Svantaggi&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Non è tutt'oro ciò che luccica. Mosh ha degli svantaggi e non banali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno di essi è la mancanza del port forwarding nativo. D'altronde non nasce per fare da &lt;em&gt;tunnel&lt;/em&gt; di connessioni ma per essere un ottimo sistema di terminale remoto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro svantaggio è l'impossibilità di fare da tunnel per server X. Oggettivamente, nel mio caso, questo non è un gran problema (ho sempre usato poco questo tipo di soluzioni), ma per alcuni può esserlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mosh necessita, inoltre, del suo server in esecuzione (non si appoggia solo a ssh) e, di default, utilizza una porta nel range 60000-61000, per cui almeno alcune di esse andrebbero aperte sul server (una porta per sessione).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel complesso, consiglio Mosh? Assolutamente &lt;strong&gt;si&lt;/strong&gt;, prendendo però atto del fatto che non potremo, almeno in tutti i casi, fare a meno dell'ottimo e completo ssh.&lt;/p&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;/section&gt;</description><category>bsd</category><category>freebsd</category><category>linux</category><category>netbsd</category><category>openbsd</category><category>shells</category><category>ssh</category><category>tecnici</category><category>windows</category><guid>https://www.dragas.net/posts/mosh-unalternativa-a-ssh/</guid><pubDate>Thu, 03 Aug 2017 16:00:00 GMT</pubDate></item></channel></rss>