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<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="../assets/xml/rss.xsl" media="all"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Stefano Marinelli's Blog (Articoli su distribuzioni)</title><link>https://www.dragas.net/</link><description></description><atom:link href="https://www.dragas.net/categories/distribuzioni.xml" rel="self" type="application/rss+xml"></atom:link><language>it</language><lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2023 13:48:53 GMT</lastBuildDate><generator>Nikola (getnikola.com)</generator><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><item><title>Analisi delle principali piattaforme di Virtualizzazione: VMware, Proxmox, Hyper-V, oVirt - Bologna, 19 Novembre 2015</title><link>https://www.dragas.net/posts/analisi-delle-principali-piattaforme-di-virtualizzazione-vmware-proxmox-hyper-v-ovirt-bologna-19-novembre-2015/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;BOLOGNA, 19 NOVEMBRE 2015, ore 9,30 -15,30 - Hotel Mercure (di fronte alla Stazione FF.SS. Bologna Centrale)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Posti limitati: iscrizioni entro il 12 novembre 2015 in ordine di arrivo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A CHI SI RIVOLGE&lt;/strong&gt;: Ai direttori degli enti e gli amministratori pubblici e privati. Ai responsabili dei sistemi informativi e ai responsabili degli acquisti informatici (hardware e software). Ai responsabili dei servizi (in particolare Comunicazione, Urp, Servizi anagrafici, Suap) di EE.LL. e aziende gestrici di pubblici servizi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;OBIETTIVI:&lt;/strong&gt; Il mondo della Virtualizzazione, sia in ambito server che desktop, è cresciuto e riveste un'importanza sempre maggiore. Grandi novità e nuovi contendenti si presentano di anno in anno. Moltissime sono le soluzioni disponibili, ma le principali possono essere elencate sulle dita di una mano. Il corso prende in esame i principali prodotti, mettendone in luce pregi e difetti, e fornisce strumenti di analisi per identificare meglio la corrispondenza degli stessi alle proprie esigenze. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PROGRAMMA CORSO:&lt;/strong&gt; Introduzione, identificazione del concetto di “Virtualizzazione”, analisi delle principali componenti dei virtualizzatori e dei sistemi operativi virtualizzati. Introduzione a VMware, Proxmox, Hyper-V, oVirt, analisi dei prodotti e delle principali caratteristiche. Comparazione tra alcune delle funzionalità e degli stessi, delle prestazioni e delle procedure. Gestione dello storage (locale, via SAN, georeplicato, distribuito), gestione dei backup, procedure di disaster recovery. La conversione tra i sistemi e compatibilità. Presentazione di alcuni casi di conversione. Cenni su altri Virtualizzatori. Dimostrazioni pratiche. Quesiti dei partecipanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;QUOTA D’ISCRIZIONE a giornata e a persona (oltre IVA 22 per cento e se IVA esente per le pubbliche amministrazioni ex art. 14, L. n. 537/1993, oltre BOLLO DI EURO 2,00 SULLA FATTURA;  dà diritto a partecipare al corso, a ricevere il materiale didattico e al coffee-break delle 11.30 circa): euro 180,00 per pagamenti in contanti o assegni non trasferibili direttamente alla segreteria del corso il giorno stesso; euro 200 se con modalità diverse. SCADENZA ISCRIZIONI: entro il 12.11.2015 e dopo solo nel limite di eventuali posti disponibili. Inviare il modulo d’iscrizione a 3F FORMER srl. fax 0516504570 o pec 3f-former@pec.it o 3f@3f-former.it (modulo scaricabile anche dal sito www.3f-former.it) Fatti salvi i casi derivanti dagli obblighi di fatturazione elettronica, VENGONO CONSEGNATI IL GIORNO DEL CORSO AL PARTECIPANTE L’ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE E LA FATTURA. NO CIG perché trattasi di quota di partecipazione e no di appalto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.dragas.net/stories/notizie-su-di-me/"&gt;&lt;strong&gt;DOCENTE: Dott. Stefano Marinelli&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, Esperto e consulente in materia di imprese pubbliche e private,  titolare della Dragas IT, azienda specializzata in soluzioni informatiche avanzate e hosting&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ISCRIZIONI&lt;/strong&gt; (impegnativa per l’Ente) ENTRO IL GIORNO &lt;strong&gt;12.11.2015&lt;/strong&gt;. Specificare  il numero degli iscritti e la modalità di pagamento prescelta. Le iscrizioni possono essere effettuate dopo la scadenza nei limiti dei posti disponibili. Le iscrizioni  possono essere effettuate anche telefonicamente e perfezionate successivamente entro la scadenza mediante invio modulo di iscrizione (se ritenuto opportuno, potrà essere utilizzato il modulo seguente). Verrà data comunicazione dell’effettivo svolgimento del corso al fax/email indicati nella scheda d’iscrizione, ma l’iscritto è tenuto a informarsi della disponibilità dei posti e dell’effettivo svolgimento del corso (tel. 051731984, 3391307697 3384621905 3738353525). Le rinunce d’iscrizione, dovute a qualsiasi causa, anche di forza maggiore, devono essere effettuate esclusivamente per fax o pec precedute da telefonata, entro la data di scadenza delle iscrizioni e non verranno accettate se perverranno successivamente alla predetta scadenza e la quota dovrà essere comunque versata per intero, senza compensazione o recupero. L’iscritto avrà comunque diritto a ricevere il materiale didattico distribuito. E’ comunque possibile sostituire l’iscritto anche il giorno stesso del corso. Il corso potrà essere annullato o rinviato in qualsiasi momento. Il pagamento se avvenuto verrà restituito, salvo diversi accordi. Ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;3F FORMER s.r.l.- Dott.ssa Franca Berti cell. 3391307697&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><category>Corsi</category><category>distribuzioni</category><category>gnu</category><category>linux</category><category>virtualizzazione</category><guid>https://www.dragas.net/posts/analisi-delle-principali-piattaforme-di-virtualizzazione-vmware-proxmox-hyper-v-ovirt-bologna-19-novembre-2015/</guid><pubDate>Sat, 17 Oct 2015 18:10:56 GMT</pubDate></item><item><title>Meglio Debian o Ubuntu su Server?</title><link>https://www.dragas.net/posts/meglio-debian-o-ubuntu-su-server/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Debian VS Ubuntu" src="https://www.dragas.net/images/Debian_VS_Ubuntu.jpg"&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Preambolo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Da quando è uscita Ubuntu, ormai più di dieci anni fa, il panorama delle distribuzioni GNU/Linux è cambiato. Ubuntu ha cercato di creare un sistema completo, semplice da installare e usare. Canonical ha stabilito una politica di aggiornamenti chiara e precisa, distinguendo tra rilasci &lt;em&gt;normali&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;LTS&lt;/em&gt;, e un calendario di supporto stabiito prima ancora dell'uscita della versione stessa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho più volte parlato di Ubuntu, &lt;a href="https://www.dragas.net/posts/ubuntu-si-avvicina-ad-essere-la-distribuzione-per-tutti/"&gt;e già otto anni fa ne davo un giudizio abbastanza positivo&lt;/a&gt;. In questi otto anni, la posizione della distribuzione basata su Debian più famosa al mondo (ahimè, più di Debian stessa) si è consolidata e ha raggiunto una sua importante fetta di mercato. &lt;a href="https://www.dragas.net/posts/perche-linux-comincia-piacermi-meno/"&gt;In un mio lamento dello scorso anno&lt;/a&gt; ho criticato il passaggio a Unity e nel complesso la strada che le distribuzioni stanno prendendo, sempre meno fedeli al proprio progetto iniziale e sempre più ricche di effetti speciali (market di applicazioni, di contenuti, ecc. Ma non bastavano i cari, vecchi repository?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una delle critiche maggiori che ho sempre mosso a Debian è la mancanza di prevedibilità sul supporto a lungo termine. Debian esce &lt;em&gt;"quando è pronta"&lt;/em&gt; e da quel momento inizia il conto alla rovescia sugli aggiornamenti di sicurezza della release precedente. Sempre tempi abbondantemente lunghi, ma ci sono server su cui non si può dover aggiornare ogni due anni. Gestisco dei server contenenti siti di e-commerce, ed essi sono stati ottimizzati a puntino sulle specifiche versioni delle piattaforme installate, ad esempio sulla versione di PHP. In questi casi, un aggiornamento potrebbe richiedere un importante lavoro di rifacimento, di risistemazione e di sviluppo moduli e il cliente non è sempre rapido o ben disposto sull'effettuazione delle modifiche. &lt;em&gt;"Ma non possiamo lasciare tutto alla versione attuale? Sembra funzionare bene! Se non facciamo modifiche, perché dovrebbe smettere di andare?"&lt;/em&gt;, chiedono. E quando rispondo che &lt;em&gt;"No, non si può fare, ci bucherebbero il server in men che non si dica"&lt;/em&gt;, mi guardano come se stessi cercando di fregarli o di mettere fretta.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Debian Stable vs Ubuntu LTS&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Dopo alcuni scambi di opinione&lt;sup id="fnref:1"&gt;&lt;a class="footnote-ref" href="https://www.dragas.net/posts/meglio-debian-o-ubuntu-su-server/#fn:1"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; con alcuni clienti proprio in merito a queste problematiche, ho iniziato a pensare che avrei avuto bisogno di una distribuzione più prevedibile. Un supporto di cinque anni, ad esempio, sarebbe stato sufficiente per gestire la situazione al meglio. &lt;a href="https://www.centos.org/"&gt;CentOS&lt;/a&gt; ha un supporto addirittura più a lungo termine, ma non ho mai avuto particolare simpatia per le distribuzioni &lt;em&gt;rpm-based&lt;/em&gt;. Probabilmente sbaglio, ma ho sempre avuto la sensazione che fossero difficilmente aggiornabili. Hanno un supporto a lungo termine, ma aggiornare diventa più complesso. Sono dunque sempre stato più legato alle distribuzioni &lt;em&gt;deb-based&lt;/em&gt;, e ho iniziato a valutare le candidate. La scelta è stata quasi automatica: &lt;em&gt;Ubuntu LTS&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vantaggi rispetto a Debian (&lt;strong&gt;al momento della scelta&lt;/strong&gt;):&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Aggiornamenti di sicurezza automatici&lt;/strong&gt;. Non sono mai stato un fan degli aggiornamenti automatici, ma a volte è necessario, specialmente quando si tratta di aggiornamenti di sicurezza. Se si hanno in giro centinaia di server attivi e in produzione, non si riesce ad aggiornarli tutti &lt;em&gt;prima&lt;/em&gt; che qualcuno tenti di sfruttare la falla appena pubblicata. Gestibile anche su Debian con gli &lt;a href="https://wiki.debian.org/UnattendedUpgrades"&gt;unattended-upgrades&lt;/a&gt;, ma test fatti allora non davano buoni risultati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Supporto a lungo termine&lt;/strong&gt;, dunque un tempo di vita prevedibile e concreto, senza sorprese. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Moderno&lt;/strong&gt;, generalmente Kernel e versioni delle applicazioni principali sono più recenti di quelle inserite nella Debian Stable&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ottimizzato&lt;/strong&gt;, a parità di installazione, Ubuntu sembrava decisamente più performante, grazie anche alle configurazioni di base diverse specifiche per le poche architetture supportate&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Miglior supporto per &lt;a href="https://linuxcontainers.org/"&gt;lxc&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ho dunque installato e messo in produzione moltissimi Ubuntu 12.04 LTS e, più recentemente 14.04 LTS su server. I risultati sono sempre stati buoni, nessun problema particolare e nessuna sorpresa negativa. A distanza di qualche anno, posso dunque dire che &lt;em&gt;Ubuntu LTS su Server si comporta egregiamente, e lo consiglierei senza particolari esitazioni&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;MA...&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Ad un certo punto, &lt;a href="https://www.debian.org/News/2014/20140424"&gt;Debian ha annunciato un esperimento di supporto LTS per Squeeze&lt;/a&gt;. E ingranato la marcia. Wheezy e Jessie sono &lt;em&gt;moderne&lt;/em&gt;, rispetto agli standard medi di release Debian, e decisamente tornate ai vecchi fasti. Supportano alcune delle belle funzioni introdotte da Ubuntu, e allo stesso tempo restano fedeli alla filosofia Debian originale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei principali vantaggi di Debian rispetto ad Ubuntu LTS è il fatto che è, appunto, una distribuzione che tende a restare ferma, a meno di aggiornamenti di sicurezza. Un server richiede questo: stabilità e prevedibilità. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ubuntu LTS, infatti, aggiorna spesso&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;TROPPO&lt;/strong&gt; spesso. Ogni paio di giorni ci sono aggiornamenti da fare, non necessariamente di sicurezza. E questo, su server, non è il massimo. I &lt;a href="https://www.virtualmin.com/"&gt;Virtualmin&lt;/a&gt; che ho su Debian non mi &lt;em&gt;scrivono&lt;/em&gt; mai nulla, mentre gli Ubuntu LTS si fanno vivi ogni paio di giorni: nel primo caso, installano da soli gli aggiornamenti di sicurezza e amen, nel secondo caso, invece, ogni giorno vengo allertato che ci sono degli aggiornamenti (non importanti) da fare. Il kernel, poi, è il più gettonato: mi basta non entrare in ssh per qualche giorno sulle Ubuntu che, al login successivo, appare il messaggio &lt;em&gt;"È necessario riavviare per applicare gli aggiornamenti di sicurezza"&lt;/em&gt;. Peggio di Windows, insomma :-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli uptime che ho su Debian non li ho mai raggiunti su Ubuntu, principalmente per la ragione appena esposta. Confido in &lt;a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kpatch"&gt;kpatch&lt;/a&gt;, perché non sempre è possibile riavviare senza problemi un server. Non per problemi di boot, ma di &lt;em&gt;tempo di riavvio&lt;/em&gt; che, in alcuni casi, diventa estremamente alto e problematico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ad oggi, dunque, ho ricominciato ad installare server Debian al posto di Ubuntu LTS&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Conclusioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Dopo 19 anni di Debian (eh, si, ho in giro &lt;em&gt;roba&lt;/em&gt; con Debian dentro dal lontano 1996!) e 11 anni di Ubuntu, posso dire che, &lt;em&gt;alla luce della mia esperienza&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;non c'è un vincitore e un perdente&lt;/strong&gt;, ma sono entrambe delle ottime scelte, dettate più dalla preferenza personale che da vere e proprie motivazioni tecniche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personalmente, sto tornando ad installare Debian. Il supporto LTS aiuta negli aggiornamenti, e il minor numero di aggiornamenti inutili ne semplifica anche la gestione quotidiana.&lt;/p&gt;
&lt;div class="footnote"&gt;
&lt;hr&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li id="fn:1"&gt;
&lt;p&gt;Chi lavora nel settore, sa bene che gli scambi di opinione con i clienti sono spesso molto più simpatici di quanto si possa pensare. Il cliente crede di capire tutto, perché ormai il web è solo una questione di click, l'informatico è sempre quello che cerca di fregare complicando le cose semplici, e la rete è pericolosa perché non abbiamo comprato &lt;em&gt;"&lt;a href="https://www.dragas.net/posts/la-sicurezza-non-si-compra-le-10-regole-di-base/"&gt;l'ultimo prodotto di sicurezza informatica&lt;/a&gt;"&lt;/em&gt; &lt;a class="footnote-backref" href="https://www.dragas.net/posts/meglio-debian-o-ubuntu-su-server/#fnref:1" title="Jump back to footnote 1 in the text"&gt;↩&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/div&gt;</description><category>debian</category><category>distribuzioni</category><category>linux</category><category>lts</category><category>recensioni</category><category>server</category><category>ubuntu</category><guid>https://www.dragas.net/posts/meglio-debian-o-ubuntu-su-server/</guid><pubDate>Thu, 17 Sep 2015 07:41:42 GMT</pubDate></item><item><title>Ubuntu e altre distribuzioni non impediscono una morte prematura dei nostri dischi fissi</title><link>https://www.dragas.net/posts/ubuntu-e-altre-distribuzioni-non-impediscono-una-morte-prematura-dei-nostri-dischi-fissi/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel lontano Settembre del &lt;em&gt;2006&lt;/em&gt; &lt;a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/acpi-support/+bug/59695" target="_blank"&gt;e' stato segnalato un bug sul launchpad di Ubuntu&lt;/a&gt;. &lt;strong&gt;Specialmente sui notebook&lt;/strong&gt; si e' notato un incremento sostanziale del numero di "spegnimenti/accensioni" del disco e del parcheggio delle testine. Questo viene fatto per minimizzare il consumo energetico, ridurre la temperatura e per ridurre le possibilita' di danneggiare il disco a causa di un movimento o colpo improvviso. Il problema si pone considerando che i dischi rigidi dei portatili di solito reggono dai 300 ai 600 mila spegnimenti/accensioni (o parcheggi di testine), poi tendono a dare problemi. Sembra, quindi, che sotto Ubuntu (ma anche altre distribuzioni) questo numero cresca molto rapidamente, al ritmo anche di 1000/2000 cicli al giorno, mandando in rovina il disco in questione in pochi mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Circa un anno dopo la notizia si sparse, grazie anche ad un post su Slashdot. Feci dei test sul mio HP. Aveva poco meno di 3 anni e il numero di cicli era intorno ai 150.000, perfettamente in linea con la vita dell'apparecchio. Si stima, infatti, che i dischi dei portatili durino dai 3 ai 5 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non mi sono piu' posto il problema, dimenticandomene del tutto ma ieri sera, mentre usavo il mio nuovo Acer sotto Hardy, ho notato che sentivo spesso dei "click", come se il disco parcheggiasse continuamente le testine. Vado a vedere e... &lt;strong&gt;in 25 ore di uso, 1760 cicli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Corro subito ai ripari e disattivo il risparmio energetico, poi mi metto a cercare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scopro che il problema &lt;strong&gt;non e' legato a Ubuntu o ad altre distribuzioni &lt;/strong&gt;ma &lt;strong&gt;ai produttori dei dischi e dei notebook stessi.&lt;/strong&gt; Essi sanno che Windows mette le mani ovunque, compresi i settaggi del risparmio energetico preprogrammati in bios (o nei firmware dei drive) e impostano al "massimo risparmio" i propri prodotti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ubuntu, cosi' come altre distribuzioni, parte dal presupposto che i produttori sanno cio' che fanno e &lt;strong&gt;non reimposta questi valori. &lt;/strong&gt;Il risultato e' che la macchina tenta di parcheggiare le testine anche ogni secondo e che esse vengono rimesse in moto ad ogni attivita' di disco. &lt;strong&gt;Pur avendo stabilito che Ubuntu effettua troppi accessi al disco&lt;/strong&gt;,  il team della Canonical ha deciso che il problema e' quindi da imputare ai produttori ma &lt;strong&gt;non si puo' ignorare visto che, come al solito, i produttori risponderebbero che GNU/Linux non e' ufficialmente supportato &lt;/strong&gt;e, quindi, sarebbero solo fatti nostri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da molti mesi gli sviluppatori delle varie distribuzioni hanno cercato di trovare una soluzione. La migliore, al momento, sembrerebbe essere quella di &lt;strong&gt;disattivare il risparmio energetico sui dischi &lt;/strong&gt;ma, in alcuni casi, potrebbe avere come effetto collaterale un surriscaldamento degli stessi, riducendone comunque la vita. Nessuna soluzione definitiva e' stata comunque trovata dal team Ubuntu e quindi &lt;strong&gt;anche Hardy, di default, puo' accorciare di moltissimo la vita del proprio disco fisso.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si spera che una qualche strada venga proposta prima dell'uscita definitiva della 8.04 poiche' manca meno di un mese e non sarebbe bello pubblicare una versione LTS  (ovvero con supporto a lungo termine) con un problema del genere, specialmente dopo le polemiche che ci sono state in concomitanza con il rilascio della versione precedente, l'ancora attuale 7.10 "Gutsy Gibbon".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Invito quindi tutti gli utenti di portatili &lt;a href="http://ubuntuforums.org/showpost.php?p=3675960&amp;amp;postcount=26" target="_blank"&gt;a leggere e mettere in pratica quello che c'e' scritto qui&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, con del sale in zucca. Nel mio caso, ad esempio, passare "128" ad hdparm quando sono a batteria e' comunque una scelta sbagliata e il sistema continua con il suo parking selvaggio. Ho messo a 200 e, probabilmente, non parcheggera' mai. Per ora, mi accontento, considerato anche che il portatile lo uso quasi sempre collegato alla corrente elettrica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche OpenSUSE ne e' ancora affetta e comunque anche le altre distribuzioni hanno al massimo trovato un "workaround".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A volte penso che gli sviluppatori si curino poco di queste cose. Si pensi anche a Torvalds stesso: ha praticamente ammesso di non usare quasi mai portatili e, quindi, di essere "moderatamente disinteressato" alle problematiche ad essi relative.&lt;/p&gt;</description><category>distribuzioni</category><category>Informatica Generale</category><category>linux</category><category>ubuntu</category><guid>https://www.dragas.net/posts/ubuntu-e-altre-distribuzioni-non-impediscono-una-morte-prematura-dei-nostri-dischi-fissi/</guid><pubDate>Mon, 31 Mar 2008 09:49:59 GMT</pubDate></item><item><title>Ubuntu si avvicina ad essere la distribuzione per tutti...</title><link>https://www.dragas.net/posts/ubuntu-si-avvicina-ad-essere-la-distribuzione-per-tutti/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;[italian]Sono stato utente e profondo sostenitore di &lt;a href="http://www.debian.org" target="_blank"&gt;Debian&lt;/a&gt; e da molto, molto tempo. &lt;a href="http://groups.google.it/groups?hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=com.ubuntu:en-US:official&amp;amp;hs=VyQ&amp;amp;q=stefano%20marinelli&amp;amp;btnG=Cerca&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;oe=UTF-8&amp;amp;um=1&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=wg" target="_blank"&gt;Una ricerca del mio nome nei gruppi di Google&lt;/a&gt; (che, in realta, e' un archivio Usenet) dimostra che mi diverto con questa distribuzione sin dal lontano 1996.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono state delle parentesi con &lt;a href="http://http://www.gentoo.org" target="_blank"&gt;Gentoo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.opensuse.org" target="_blank"&gt;Suse&lt;/a&gt; ma, per una serie di motivi, sono state solamente delle parentesi.  Debian tornava ad essere la migliore perche', considerandomi un utente curioso, volevo fare tutto a mano. Questo ha portato ad anni ed anni di sicurezza ed integrita' dei miei dati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piu' volte, in passato, sono stato tentato da quella che viene definita la "figlia maggiore" di Debian, ovvero &lt;a href="http://www.ubuntu.com/" target="_blank"&gt;Ubuntu&lt;/a&gt;. Il problema e' che da tempo tendo a preferire KDE a Gnome e quindi ho optato per la "cugina" Kubuntu. I risultati? Direi che li ho chiaramente raccontati &lt;a href="http://www.dragas.net/?p=15" target="_blank"&gt;in questo post precedente&lt;/a&gt;. Dai numerosi commenti scaturiti e per onesta' intellettuale sono giunto ad un verdetto finale: devo provare Ubuntu, quella vera con Gnome.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni giorni fa mi sono armato di pazienza e ho preso le mie macchine piu' ostiche, il portatile HP e l'Apple iBookG4 e  ho cancellato del tutto i loro dischi fissi. Ho fatto un backup e inserito il CD live di Feisty Fawn, la 7.04. L'installazione e' andata via molto rapidamente e senza particolari intoppi, il riavvio e' stato rapido e pulito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entrambe le macchine sono partite correttamente, l'unico problema e' legato alla mancanza del firmware della Broadcom wireless, che ho dovuto installare manualmente. Ha iniziato subito a cercare la rete, ha cercato gli aggiornamenti, mi ha proposto di installare i codec mancanti per ascoltare i miei mp3...signori miei, senza un intoppo. Unico problema: sospensione dell'HP, problema legato &lt;a href="http://article.gmane.org/gmane.linux.acpi.devel/23868" target="_blank"&gt;ad una cattiva programmazione delle tabelle DSDT del bios, che spero di risolvere&lt;/a&gt; presto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proseguo ed installo la versione AMD64 sul mio fisso. Liscio come l'olio, si prende la sua partizione e senza fare guai alle altre. Metto il nspluginwrapper su Firefox e riesco senza grossi problemi anche ad avere il Flash. Sospensione su ram e su disco: nessun problema, rapidissimo sia nella sospensione che nel resume.  Unica pecca: NetworkManager fa a pugni con la mia ACX111 ma configurando manualmente il tutto si risolve senza problemi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Risultato? Le mie workstation vanno tutte su Ubuntu, ora. Mi sto anche riabituando a Gnome (che ho usato per anni). Per giudizi piu' approfonditi aspetto un po' piu' di tempo, ma ho gia' una mia opinione: evviva mamma Debian, evviva figlia Ubuntu.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Linux e' davvero pronto per entrare prepotentemente nei desktop degli utenti medi? Beh, quasi. Aspettiamo il &lt;a href="https://wiki.ubuntu.com/GutsyGibbon" target="_blank"&gt;gibbone&lt;/a&gt; e vediamo! :-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[/italian]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[english]I've always been a &lt;a href="http://www.debian.org" target="_blank"&gt;Debian&lt;/a&gt; user and strong supporter and for a long, long time. &lt;a href="http://groups.google.it/groups?hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=com.ubuntu:en-US:official&amp;amp;hs=VyQ&amp;amp;q=stefano%20marinelli&amp;amp;btnG=Cerca&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;oe=UTF-8&amp;amp;um=1&amp;amp;sa=N&amp;amp;tab=wg" target="_blank"&gt;Searching for my name in Google Groups&lt;/a&gt; (which actually is a big Usenet archive) you can see I've been playing with this distribution since far 1996.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;For some slices of time I've been using  &lt;a href="http://http://www.gentoo.org" target="_blank"&gt;Gentoo&lt;/a&gt; and &lt;a href="http://www.opensuse.org" target="_blank"&gt;Suse&lt;/a&gt; but,  for many reasons, they've been just some short slices. Debian continued to be my favourite choice because I feel curious and wanted to do all by hand. This has brought to years of data security and integrity.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Many times, in the past, I've felt some kind of interest for the one who gets defined as the Debian's "elder daughter". Yes, I mean &lt;a href="http://www.ubuntu.com/" target="_blank"&gt;Ubuntu&lt;/a&gt;.  There was a problem: I've been using KDE for some years and didn't want to switch back to Gnome (that I've been using for some years, but BEFORE getting to KDE). So I tried Kubuntu. The results? You can read them &lt;a href="http://www.dragas.net/?p=15" target="_blank"&gt;here&lt;/a&gt; (sorry, Italian only. To sum up...a total mess). But reading the comments I noticed that a lot of persons said that Kubuntu had problems that Ubuntu didn't have. I tend to be honest so I wanted to give Ubuntu a chance.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Some days ago, with a lot of patience, I've taken my laptops (HP notebook and an Apple iBook G4), removed all their files and started a plan Feisty Fawn install from the Live cd. The installation went smoothly and in few minutes I had a working machine with a brand new operating system. They both used to run Debian sid.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Both the machines booted up without showing problems. The only one issue was with the wireless card (because Ubuntu doesn't ship the Broadcom firmware in his cds). After fixing that, the machines connected to the Internet and started to tell me that there were some software updates to be done. It asked me to install mp3 codecs as soon as I tried to open an mp3 file and...without any single problem.  Just one pending issue: suspend2disk on my HP laptop, but it's a DSDT table problem, not Linux one, so &lt;a href="http://article.gmane.org/gmane.linux.acpi.devel/23868" target="_blank"&gt;let's wait for an answer from the linux-acpi gurus&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Happy with this result, I've tried to install the AMD64 version on my desktop machine. Smooth and painless, it got its partition and didn't touch the others. I installed the nspluginwrapper for Firefox and Flash started to work. Suspend2ram and suspend2disk work flawlessy and the resume is really fast. The only one problem is with the NetworkManager and my ACX111 wireless card, but I solved it configuring manually.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;To sum up, all my workstations are now running Ubuntu. I'm getting confortable (again) with Gnome. For more accurate results I want to wait a little more. But I've this feeling now: "Great Debian mommy, great Ubuntu daughter".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Is GNU/Linux really ready for the conquest of the average-skilled-user's desktop? Well, we're getting there. Let's wait for the&lt;a href="https://wiki.ubuntu.com/GutsyGibbon" target="_blank"&gt; gibbon&lt;/a&gt; and see! :-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[/english]&lt;/p&gt;</description><category>distribuzioni</category><category>linux</category><category>recensioni</category><category>ubuntu</category><guid>https://www.dragas.net/posts/ubuntu-si-avvicina-ad-essere-la-distribuzione-per-tutti/</guid><pubDate>Fri, 06 Jul 2007 10:44:52 GMT</pubDate></item></channel></rss>