Non si puo’ essere sempre d’accordo con gli esperti
Nel mio caso, il disaccordo e’ con Linus Torvalds in persona.
No, nessuna discussione personale, ma non si puo’ sempre condividere il pensiero di qualche esperto solo perche’ tale.
Mesi fa Torvalds si scateno’ contro gli sviluppatori dei vari sistemi di sospensione su disco e su ram perche’ i bug della prima vanno ad intaccare anche le funzionalita’ della seconda e, secondo lui, questo e’ stupido. Tralasciando le varie e valide motivazioni tecniche che ha addotto (e che condivido), alla fine ha detto che secondo lui la sospensione su disco e’ una cosa inutile e stupida perche’ il sistema ci mette di piu’ a riprendersi da questa che a fare un boot completo. Ha dichiarato, invece, di apprezzare la sospensione su ram in quanto consente di mettere le macchine in uno stato di bassissimo consumo elettrico e di annullare le emissioni sonore.
Personalmente utilizzo con profitto tanto la sospensione su ram che quella su disco sia su macchine desktop che notebook. Stacco mezz’ora per andare a pranzo: sospendo su ram. La sera vado a letto: sospendo su disco e spengo la mia ciabatta elettrica. Al mattino, quando riaccendo il computer, ritrovo tutto cosi’ come lo avevo lasciato.
Lentezza di ripristino? Torvalds non ha provato le ultime implementazioni del sistema di suspend/resume. La mia Ubuntu, ad esempio, impiega meno di 30 secondi ad avviarsi e ripristinare correttamente il mio desktop. Vogliamo paragonarlo al tempo necessario per effettuare un boot, login, apertura applicazioni, ecc.?
Non riavvio praticamente mai e la mia macchina viene sospesa e recuperata decine di volte.
Trovo intelligente l’idea che c’e’ dietro al comando “s2both” (ovvero suspend-2-both): scrivi un’immagine della RAM su disco (come il suspend-to-disk) e poi sospendi su RAM. In caso di riaccensione, se ci sono ancora i dati in RAM vengono recuperati e la swap viene liberata, altrimenti il sistema viene ripristinato dallo swap cosi’ come avverrebbe in una normale sospensione su disco. Per avere queste funzionalita’ basta installare il pacchetto uswsusp o compilarlo dai sorgenti.
Linus Torvalds ammette, comunque, di non fare un largo uso di portatili e che forse in quel caso la penserebbe diversamente. Personalmente trovo il suspend-to-disk molto utile anche sui fissi. Ma questa e’ la mia opinione!

Buon per te che usi senza problemi i vari suspend, sul mio portatile ad esempio il s2ram funziona la prima volta e dopo il pc non si riprende più. Finchè non cambiano le cose, dal lato degli sviluppatori del kernel o di chi progetta l’hardware, per me il suspend è sostanzialmente inusabile
febbraio 3rd, 2008 at 18:36johnny: hai ragione. Devo dire che anche io ho avuto molti problemi e su molte macchine. Ho provato le varie implementazioni e con alcune ho avuto risultati migliori che con altre.
febbraio 3rd, 2008 at 18:41Per fortuna le mie attuali macchine funzionano tutte bene con tutte le sospensioni. Credo uno dei principali motivi sia la vetustita’ relativa, quindi sono anche “testate”.
Ricordo ancora tante sospensioni che diventavano “coma irreversibile”
Mi sembra un po’ malato di mania di grandezza. Non e’ che stia iniziando a frequentare Bill Gates? Perche’ onestamente inizia a sembrarmi che come lui non c’e’ nessuno
febbraio 3rd, 2008 at 21:24Bah!